Zido Lqaddam coraggio marocchino Mondiale 2026
Un simbolo storico di coraggio e resistenza
Nel contesto della prossima partita tra Marocco e Francia ai quarti di finale della Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, torna alla ribalta un’espressione profondamente radicata nella memoria collettiva marocchina: “Zido Lqaddam”, che in dialetto marocchino significa “Avanti, continua”. Questa frase, nata nei campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale, è diventata un simbolo di coraggio, sacrificio e determinazione per i combattenti marocchini che hanno partecipato al conflitto.
Le unità militari marocchine, note come “kom” e “tabour”, si distinsero per la loro resistenza e abilità in condizioni estreme, combattendo in diverse fasi della guerra, dalla Tunisia all’Italia, dalla Francia fino alla Germania. Circa 85.000 soldati marocchini presero parte a queste operazioni, lasciando un’eredità di eroismo che ancora oggi viene ricordata con orgoglio.
Dal campo di battaglia al campo sportivo: un’eredità che ispira
“Zido Lqaddam” non era solo un comando militare, ma un grido che infondeva fiducia e determinazione nei momenti più difficili. Il generale francese Augustin Guillaume, che guidò le truppe marocchine in battaglie cruciali come Montecassino nel 1944, adottò questo motto per motivare i soldati durante le operazioni. Nel tempo, questa espressione è diventata un simbolo condiviso anche da altri soldati alleati, rappresentando la volontà di non arrendersi mai.
Oggi, questa frase assume un nuovo significato nel contesto sportivo, proprio mentre il Marocco si prepara a sfidare la Francia nel Mondiale di calcio. “Zido Lqaddam” diventa così un richiamo all’orgoglio nazionale e alla determinazione degli “Leoni dell’Atlante” nel loro cammino verso le semifinali. La storia di sacrificio e coraggio dei combattenti marocchini si fonde con la passione e la speranza dei tifosi, creando un ponte tra passato e presente.
Impatto per i marocchini in Italia
Per la comunità marocchina in Italia, questa espressione e la partecipazione della nazionale al Mondiale rappresentano un motivo di orgoglio e un’occasione per rafforzare il senso di identità e appartenenza, celebrando le radici storiche e culturali comuni.
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