Dighe marocchine capacità oltre 73% ondata caldo 2026
Resilienza delle dighe marocchine durante l’ondata di caldo estiva
Con l’inizio di luglio 2026, le riserve idriche delle dighe in Marocco mostrano una notevole capacità di resistenza nonostante l’intensa ondata di caldo che ha colpito gran parte del paese, con temperature che hanno raggiunto i 46 gradi Celsius in molte regioni. Secondo dati ufficiali aggiornati al 4 luglio, il livello medio di riempimento delle dighe marocchine si attesta al 73,13%, corrispondente a circa 12,45 miliardi di metri cubi d’acqua. Questo rappresenta un miglioramento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando la capacità media era solo del 37,56%.
Questi dati evidenziano un netto miglioramento nella gestione e nella conservazione delle risorse idriche strategiche del paese, nonostante le condizioni climatiche avverse e le alte temperature tipiche del periodo estivo.
Distribuzione e variazioni nelle principali zone idriche
Analizzando la situazione delle principali bacini idrici, emerge una buona tenuta delle riserve anche nelle aree più colpite dal caldo. Il bacino di Sebou, che contiene la maggiore quantità d’acqua, ha registrato un lieve calo dal 87,14% al 86,12% tra il 21 giugno e il 4 luglio. Similmente, il bacino di Oued R’Rachiq ha mostrato una flessione contenuta, passando dall’86,83% all’85,53%. Altri bacini come Loukkos e Tensift mantengono livelli di riempimento molto elevati, rispettivamente al 87,30% e al 91,79%, garantendo un’adeguata disponibilità idrica per le regioni settentrionali e centrali del Marocco.
Nei bacini situati in zone più aride e soggette a stress termico, come quello di Oum Er-Rbia e Souss Massa, i livelli di riempimento si mantengono stabili intorno al 63,88% e al 52,18%. Questi dati, seppur inferiori rispetto ad altri bacini, rappresentano comunque una tenuta significativa rispetto alla situazione critica dello scorso anno, quando le riserve idriche erano scese sotto il 38%.
Inoltre, diverse dighe principali hanno raggiunto il 100% della capacità, come quella di Allaoua Oued Za nel bacino di Moulouya e quella di Sidi Idriss nel bacino di Oum Er-Rbia, sottolineando un quadro complessivamente positivo per la sicurezza idrica nazionale.
Impatto per i marocchini in Italia
La buona gestione delle risorse idriche in Marocco rappresenta un segnale positivo anche per la comunità marocchina in Italia, poiché garantisce una maggiore stabilità economica e sociale nel paese d’origine, influenzando positivamente le opportunità di investimento e il benessere delle famiglie con legami transnazionali.
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