Cooperazione auto Marocco-Spagna 2026
Un'opportunità strategica per rafforzare i legami economici
In risposta a una domanda posta al Congresso spagnolo riguardo alle misure che Madrid intende adottare per aumentare la competitività delle sue fabbriche automobilistiche, il governo spagnolo ha sottolineato come l'espansione dell'industria dei componenti automobilistici in Marocco venga vista come un'opportunità per consolidare ulteriormente le relazioni economiche e istituzionali tra i due Paesi. Questo sviluppo si inserisce in un contesto di scambi commerciali in crescita e di una cooperazione sempre più stretta tra Spagna e Marocco.
Il governo spagnolo ha chiarito che il Marocco non è considerato un concorrente strutturale per l'Unione Europea, come potrebbero esserlo Stati Uniti o Cina, bensì un partner strategico su cui le aziende spagnole ed europee possono fare affidamento nei loro piani di espansione, a condizione che vengano tutelati i posti di lavoro, rafforzato il sistema industriale locale e garantite condizioni di concorrenza equilibrate.
Politiche di protezione e rilancio industriale in Spagna e UE
Parallelamente, la Spagna sta adottando misure di protezione per il settore automobilistico contro l'aumento delle importazioni da Paesi terzi. Le politiche commerciali e industriali, a livello nazionale e comunitario, puntano a stimolare la produzione locale per fronteggiare la concorrenza esterna. Tra le priorità per i prossimi anni figurano il reshoring, la rilocalizzazione e il rafforzamento della competitività dei prodotti europei.
Tra le iniziative europee volte a ridurre la dipendenza esterna e a potenziare il mercato interno, è stato presentato il cosiddetto 'legge per l'accelerazione industriale' dalla Commissione Europea, che rappresenta una base legislativa fondamentale per il reshoring e impatta direttamente sul settore automobilistico introducendo il principio del 'Made in Europe' come requisito per accedere ai finanziamenti pubblici.
Queste misure si allineano con la strategia della 'Piano d'azione industriale per il settore automobilistico europeo' presentata dalla Commissione lo scorso dicembre. Inoltre, strumenti di tutela commerciale, come normative ambientali rigorose, limiteranno l'ingresso nel mercato interno di veicoli non conformi agli standard Euro 7.
A livello nazionale, la Spagna ha lanciato il 'Piano Spagna Auto 2030', un programma centrale per il rilancio del sistema automobilistico, mirato a rafforzare l'intera catena del valore, incentivare l'occupazione locale e aumentare la competitività del settore. Il piano comprende 25 azioni prioritarie suddivise in cinque aree chiave: offerta, domanda, infrastrutture, mobilità nuova e competitività.
Tra i programmi e i canali di finanziamento principali che supportano questa roadmap spiccano il piano 'Auto Plus', che prosegue gli sforzi per incentivare la domanda nell'ambito del programma MOVES, premiando i veicoli prodotti in Europa e in Spagna, e il fondo governativo per la mobilità sostenibile istituito con la legge n. 9/2025, che incrementerà le risorse disponibili per progetti di decarbonizzazione e ammodernamento delle flotte.
Madrid mantiene un monitoraggio attivo del settore della componentistica automobilistica, con l'obiettivo di seguire da vicino l'evoluzione del sistema industriale, analizzare potenziali cambiamenti nelle tendenze, minacce e opportunità. La Spagna punta ad attrarre una quota maggiore di produzione di batterie, componenti e veicoli elettrici per compensare la perdita di posti di lavoro legata ai motori e piattaforme tradizionali.
Il governo spagnolo ha concluso affermando che le relazioni con Rabat sono guidate da principi di reciprocità, realismo e ricerca di un equilibrio che contribuisca a una posizione di maggiore autonomia nel mercato. Il rafforzamento del rapporto con il Marocco risponde a un impegno attivo, strutturato e condizionato volto a garantire la sicurezza economica, nonché la prosperità e la resilienza del Paese.
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