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2026-07-10 06:59 · Viste: 4

Avvocati marocchini sciopero legge professione 2026

Riassunto veloce
Una protesta aperta e decisa contro il progetto di legge 66.23Nonostante il caldo torrido di luglio, decine di avvocati e avvocate marocchini si sono radunati in un sit-in definito "aperto" davanti al Parlamento del Maro…
Avvocati marocchini sciopero legge professione 2026

Una protesta aperta e decisa contro il progetto di legge 66.23

Nonostante il caldo torrido di luglio, decine di avvocati e avvocate marocchini si sono radunati in un sit-in definito "aperto" davanti al Parlamento del Marocco per manifestare il loro netto rifiuto al progetto di legge 66.23 che riguarda l'organizzazione della professione forense. La protesta, che segue una serie di precedenti manifestazioni, è stata organizzata dall'Associazione degli Ordini degli Avvocati del Marocco e ha visto la partecipazione di ex decani e rappresentanti della categoria, tutti uniti nella difesa dell'indipendenza della professione legale e nella tutela dei suoi valori costituzionali e organizzativi.

Secondo quanto riportato da Hespress, il progetto di legge, recentemente approvato in seconda lettura dalla Commissione Giustizia, Legislazione e Diritti Umani della Camera dei Rappresentanti, è percepito dagli avvocati come un attacco diretto all'autonomia della professione e un passo indietro rispetto ai progressi ottenuti nel sistema giudiziario marocchino, in particolare dopo la Costituzione del 2011 e le riforme strutturali della giustizia.

Le ragioni del dissenso e la difesa dell'indipendenza forense

Aziz Rouibah, decano dell'Ordine degli Avvocati di Rabat, ha espresso il forte disappunto della categoria, sottolineando come il progetto di legge non sia in linea con le grandi direttrici del paese e rischi di spegnere la scintilla vitale della professione forense. Rouibah ha evidenziato che la battaglia degli avvocati non è solo per la loro categoria, ma anche per garantire ai cittadini un avvocato indipendente, forte e libero da pressioni, elemento essenziale per un processo equo e per l'immagine internazionale del Marocco.

Hassan Birouine, ex decano dell'Ordine di Casablanca, ha ricordato che per la prima volta nella storia del Marocco gli avvocati sono stati esclusi dalla redazione del progetto di legge, un fatto che ha generato un profondo malcontento. Ha inoltre sottolineato come il vero responsabile del blocco e delle difficoltà nei tribunali sia il Ministero della Giustizia, che ha presentato un testo legislativo ritenuto dannoso per i cittadini e per la giustizia stessa.

Altri avvocati, come Mohamed Achmaou di Rabat e Mohamed El Ghloussi di Marrakech, hanno denunciato un attacco pianificato all'indipendenza della professione e un clima generale di repressione che minaccia i diritti civili e la libertà di espressione, elementi fondamentali per una società democratica e per un sistema giudiziario equo.

Prospettive e futuro della protesta

La protesta degli avvocati marocchini sembra destinata a proseguire e ad intensificarsi, con la promessa di nuove forme di mobilitazione che si adatteranno alle diverse fasi della lotta. La categoria si è detta pronta a difendere con determinazione i propri diritti e a non cedere di fronte a un progetto di legge che considerano lesivo dell'autonomia professionale e della giustizia stessa.

Questa mobilitazione rappresenta un segnale importante anche per la comunità marocchina in Italia, che segue con attenzione le evoluzioni del sistema giudiziario e le condizioni della professione legale nel paese d'origine, elementi che possono influenzare anche i rapporti bilaterali e la tutela dei diritti dei cittadini marocchini all'estero.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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