Economia marocchina solida e riserve valutarie 2026
Resilienza economica in un contesto globale difficile
Il Marocco continua a mostrare una notevole solidità economica nonostante il clima internazionale segnato da incertezze e tensioni geopolitiche, specialmente in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dal Ministro delegato presso il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Fouzi Lekjaa, l'esecuzione della legge finanziaria per il 2026 nei primi quattro mesi dell'anno riflette un quadro positivo e reale della robustezza dell'economia nazionale e dell'equilibrio delle finanze pubbliche.
Il contesto internazionale è caratterizzato da una serie di shock geopolitici che hanno influito sulle catene di approvvigionamento, in particolare nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita il 20% degli scambi energetici mondiali, causando aumenti storici dei prezzi delle materie prime energetiche. Nonostante ciò, il Marocco ha mantenuto la sua dinamica economica, contrastando le previsioni di rallentamento globale.
Indicatori positivi e prospettive di crescita
Il ministro Lekjaa ha sottolineato che le riserve in valuta estera del Marocco hanno raggiunto i 469,8 miliardi di dirham alla fine di aprile 2026, con un incremento del 23,4% rispetto all'anno precedente, coprendo così quasi sei mesi di importazioni. Questo dato rappresenta un importante indicatore di stabilità finanziaria e capacità di gestione delle risorse esterne.
Inoltre, la stagione agricola attuale si presenta promettente grazie a buone precipitazioni, con una previsione di raccolto di cereali pari a 90 milioni di quintali. Ogni 20 milioni di quintali aggiuntivi contribuisce per circa lo 0,3% al valore aggiunto nazionale, portando le previsioni di crescita economica per il 2026 oltre il 5,3%, superando le difficoltà imposte dal contesto internazionale.
Dal punto di vista delle finanze pubbliche, si registra un aumento delle entrate fiscali di 10,4 miliardi di dirham (+8,5%) fino al 30 aprile 2026, con una realizzazione del 36,3% rispetto alle previsioni della legge finanziaria. Particolarmente significativa è la crescita del gettito dell'imposta sulle società, aumentato del 25%, segno di una ripresa dell'attività economica interna.
Interventi governativi e sostenibilità finanziaria
Il governo marocchino continua a intervenire direttamente per sostenere il potere d'acquisto dei cittadini, destinando ingenti risorse finanziarie mensili per stabilizzare i prezzi di beni essenziali come il gas butano, i trasporti e l'energia elettrica, con un impegno complessivo stimato in circa 3 miliardi di dirham all'anno.
Nonostante l'aumento dei prezzi internazionali, il gettito fiscale aggiuntivo legato all'inflazione dovrebbe rimanere contenuto, poiché alcune imposte sono calcolate sul volume e non sul prezzo. Il governo mira inoltre a ridurre il deficit di bilancio al 3% del PIL entro la fine del 2026 e a mantenere il rapporto debito/PIL intorno al 66%, garantendo così la sostenibilità delle finanze pubbliche.
Questi risultati hanno permesso al Marocco di rinnovare la linea di credito flessibile con il Fondo Monetario Internazionale e di mantenere valutazioni creditizie positive da agenzie internazionali come S&P e Moody's. Inoltre, il miglioramento della trasparenza nella gestione finanziaria è testimoniato da un incremento di quattro punti nell'indice di trasparenza del bilancio del 2025.
Impatto per i marocchini in Italia
La solidità economica e la stabilità finanziaria del Marocco rappresentano un elemento di rassicurazione per la comunità marocchina in Italia, favorendo opportunità di investimento e scambi commerciali tra i due Paesi.
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