Leggi Notariato e Avvocatura Marocco 2026
Il Consiglio della Concorrenza e i pareri attesi
Il Consiglio della Concorrenza marocchino si prepara a rilasciare, all'inizio di luglio 2026, due pareri molto attesi riguardanti i progetti di legge che regolamentano le professioni di notaio e avvocato. Questi testi legislativi hanno suscitato ampie proteste da parte delle associazioni professionali coinvolte, che ne contestano diversi aspetti.
Ahmed Rahou, presidente del Consiglio della Concorrenza, ha dichiarato che il parere sul progetto di legge n. 16.22 relativo all'organizzazione della professione notarile sarà sottoposto a voto nei prossimi giorni e pubblicato all'inizio di luglio. Il Consiglio ha studiato la normativa da marzo, ascoltando le parti interessate e richiedendo all'Ordine nazionale dei notai un rapporto dettagliato sulla professione, il contesto del progetto di legge, le sfide attuali, la distribuzione geografica dei notai e il volume stimato delle transazioni nel settore.
Controversie e proteste nel settore legale
La questione è particolarmente delicata dopo che la Corte Costituzionale marocchina, a metà giugno, ha dichiarato incostituzionali alcune disposizioni del progetto di legge notarile, in particolare gli articoli dal 140 al 194. Parallelamente, il Consiglio della Concorrenza rilascerà anche un parere sul progetto di legge n. 66.23 che riguarda la regolamentazione della professione forense.
Questo secondo parere arriva in un momento di forte tensione, poiché la Federazione Democratica del Lavoro ha sollecitato il Consiglio a esprimersi sulle restrizioni quantitative che limitano l'accesso alla professione di avvocato, ritenute lesive della concorrenza e discriminatorie nei confronti di molti cittadini marocchini. L'Associazione degli Ordini degli Avvocati del Marocco continua a opporsi al progetto, recentemente approvato dal Consiglio dei Consiglieri, e ha deciso di rinviare le assemblee generali previste per il 26 giugno, concentrando gli sforzi sulle azioni di protesta collettiva.
Tra le misure di protesta già annunciate vi sono lo sciopero generale dei servizi professionali, la sospensione del lavoro nel sistema di assistenza giudiziaria e l'organizzazione di una manifestazione nazionale davanti al Parlamento a Rabat prevista per il lunedì successivo.
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