Condanna ex dirigenti Marocco traffico droga 2026
Una sentenza storica nel caso di traffico internazionale di droga
La giustizia marocchina ha emesso una sentenza storica condannando Said Naciri, ex presidente del Wydad Casablanca, e Abdenbi Bioui, ex presidente di regione, rispettivamente a 10 e 12 anni di carcere per coinvolgimento in un vasto caso di traffico internazionale di stupefacenti. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d'appello di Casablanca dopo due anni di procedimento giudiziario, in un clima di grande tensione. Si tratta della prima volta che figure politiche di alto livello vengono giudicate e condannate per reati legati al narcotraffico in Marocco.
Il caso è emerso grazie alle rivelazioni di Ahmed Ben Brahim, noto come "l'Escobar del Sahara", un cittadino maliano incarcerato dal 2019 che ha accusato i due ex dirigenti di averlo aiutato a trasportare droga verso il Nord Africa e il Sahel fin dal 2013. Ben Brahim ha inoltre denunciato di essere stato derubato di una villa di lusso a Casablanca da parte degli imputati.
Accuse, difese e conseguenze politiche
Said Naciri e Abdenbi Bioui, entrambi ex membri di spicco del partito Autenticità e Modernità (PAM), sono stati riconosciuti colpevoli di detenzione, commercio ed esportazione di droga, oltre che di corruzione e falsificazione. Durante il processo, entrambi hanno negato con fermezza le accuse, definendole "menzogne" e sostenendo che la loro fortuna, stimata in milioni di euro, derivasse esclusivamente da attività lecite. I loro avvocati hanno contestato la mancanza di prove materiali, sottolineando che l'accusa si basava principalmente sulle dichiarazioni del detenuto maliano.
La sentenza ha avuto un forte impatto nel panorama politico marocchino, segnando un precedente importante nella lotta contro il narcotraffico e la corruzione all’interno delle istituzioni. Oltre ai due principali imputati, circa venti altre persone sono state condannate, mentre un solo accusato è stato assolto. La vicenda ha attirato l’attenzione anche per le implicazioni legate alla gestione politica e alla sicurezza nella regione, evidenziando la complessità delle reti criminali che operano tra Marocco, Nord Africa e Sahel.
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