Essaouira Forum Diritti Umani giovani 2026
Un appello globale e universale dalla città di Essaouira
Nel cuore della città marocchina di Essaouira si è svolta la tredicesima edizione del Forum sui Diritti Umani, evento inserito nel contesto del Festival Gnawa e Musica del Mondo, giunto alla sua ventisettesima edizione. Questo forum, definito dal presidente del Consiglio della Comunità Marocchina all'Estero Idriss El Yazami come "il festival più democratico del Marocco", ha rappresentato un momento di riflessione profonda sulla condizione umana e sul ruolo della gioventù nel promuovere un impegno universale e autentico.
Secondo quanto riportato da Hespress, il filosofo e accademico senegalese Suleiman Bachir Diagne, membro dell'Accademia Reale Marocchina e docente presso l'Università di Columbia, ha lanciato un appello rivolto in particolare ai giovani, invitandoli a incarnare una "umanità vera" e a partecipare attivamente a un progetto globale che superi divisioni e conflitti.
Riflessioni sul concetto di universalità e sul ruolo della gioventù
Bachir Diagne ha sottolineato come il mondo attuale sia profondamente frammentato, tanto che un'ipotetica adozione oggi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 sarebbe difficile da realizzarsi, segno delle divisioni e delle tensioni che caratterizzano la realtà globale. Il filosofo ha evidenziato la fine dell'era dell'universalità europea, che si basava su un'idea di superiorità culturale e linguistica, spesso giustificata dal colonialismo e da politiche di dominazione.
In questo contesto, è emersa la necessità di una vera universalità, che riconosca e valorizzi le diverse culture e lingue del mondo, senza imporre un modello unico. La traduzione è stata citata come uno strumento essenziale per questo dialogo orizzontale tra popoli e culture, permettendo l'incontro e la comprensione reciproca. Il filosofo ha inoltre richiamato l'importanza di un "coscienza collettiva" globale, che non si opponga alla dimensione universale ma la sostenga attraverso il dialogo e la comprensione, contrastando le ideologie di divisione e di esclusione promosse da estremismi di destra e da alcune posizioni di sinistra.
Infine, Bachir Diagne ha rivolto un invito ai giovani presenti a Essaouira a diventare protagonisti di questo cambiamento, a incarnare l'umanità in senso pieno e responsabile, affrontando le sfide ambientali e sociali del nostro tempo con un impegno collettivo e solidale, affinché i diritti umani siano riconosciuti a ogni individuo semplicemente in quanto essere umano, indipendentemente dalla sua nazionalità o appartenenza statale.
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