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2026-07-10 11:15 · Viste: 8

Indagine appalti PMI Marocco 2026

Riassunto veloce
Avvio delle verifiche sugli appalti riservati alle PMILa Magistratura Finanziaria del Marocco ha dato il via a una serie di controlli approfonditi riguardanti tentativi di grandi imprese di appropriarsi indebitamente di…
Indagine appalti PMI Marocco 2026

Avvio delle verifiche sugli appalti riservati alle PMI

La Magistratura Finanziaria del Marocco ha dato il via a una serie di controlli approfonditi riguardanti tentativi di grandi imprese di appropriarsi indebitamente di appalti pubblici destinati esclusivamente alle piccole e medie imprese (PMI). Queste indagini sono scaturite da segnalazioni di responsabili degli ordini di pagamento, tesorieri e da denunce presentate da imprese danneggiate, che hanno denunciato pratiche fraudolente e violazioni delle condizioni tecniche previste nei bandi di gara.

Secondo informazioni provenienti da fonti ben informate, le verifiche hanno evidenziato l'esclusione di alcune aziende dalla competizione per non aver fornito entro i termini previsti la documentazione obbligatoria che attesti il rispetto dei requisiti per accedere agli appalti riservati alle PMI, come il certificato del fatturato e la certificazione del numero di dipendenti, che non deve superare le 200 unità.

Contesto e conseguenze delle irregolarità

Le ispezioni hanno coinvolto circa 18 enti pubblici e società ad essi collegate, con un'analisi approfondita delle denunce di piccole imprese che si sono trovate a competere in condizioni non eque contro grandi aziende che non soddisfano i criteri richiesti. Alcune di queste ultime avrebbero addirittura falsificato documenti contabili e certificazioni amministrative per ottenere appalti non destinati a loro.

Questi controlli arrivano in un momento di crescente protesta da parte delle PMI, soprattutto quelle situate al di fuori dell'asse Rabat-Casablanca, che lamentano la predominanza di grandi imprese nella spartizione degli appalti, specialmente attraverso l'uso dei "mandati di richiesta" il cui limite è stato elevato a 500.000 dirham, rispetto ai 200.000 dirham del 2013. L'aumento di questo tetto ha favorito le grandi aziende, che hanno così potuto escludere i piccoli imprenditori provenienti da altre aree geografiche, impedendo loro di acquisire referenze fondamentali per competere in gare di maggior valore.

Le indagini hanno inoltre rilevato un modus operandi ricorrente: alcune grandi imprese presentano candidature corredate da certificazioni e dichiarazioni contabili non corrispondenti alla loro reale situazione economica o al numero effettivo di dipendenti, al fine di infiltrarsi nelle gare riservate alle PMI e aggiudicarsele.

Le autorità di controllo hanno ricevuto segnalazioni di esclusioni arbitrarie di piccole imprese, che non sono riuscite a completare la documentazione entro termini molto stretti, a volte di sole 48 ore dopo l'aggiudicazione, prima che gli appalti venissero assegnati alle grandi aziende. I rappresentanti delle PMI escluse hanno sottolineato come tali scadenze non tengano conto delle loro limitate risorse amministrative, a differenza delle grandi imprese strutturate con uffici legali e contabili dedicati.

Articolo scritto da Mohamed
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