Frode doganale Marocco importazioni Cina Turchia 2026
Controlli rafforzati sulle importazioni da Cina e Turchia
Le autorità doganali marocchine hanno intensificato le operazioni di controllo e verifica sulle importazioni provenienti da Cina e Turchia, scoprendo casi di frode doganale per miliardi di dirham. Le indagini si sono concentrate su alcune categorie di merci, in particolare tessuti, giocattoli e fibre tessili, per le quali sono state riscontrate dichiarazioni di valore nettamente inferiori rispetto ai prezzi reali.
Secondo informazioni provenienti da Hespress, le autorità hanno rilevato che alcune aziende importatrici dichiaravano valori di merce molto più bassi per evadere le tasse doganali dovute. Questa pratica fraudolenta ha coinvolto una riduzione delle dichiarazioni di valore tra il 40% e il 60%, con conseguente perdita di entrate fiscali significative per lo Stato marocchino.
Modalità di frode e strategie di elusione
Le indagini hanno evidenziato che le aziende coinvolte utilizzavano strategie sofisticate per eludere i controlli doganali. Tra queste, la rapida dichiarazione di merci danneggiate e la stipula di contratti di consegna a breve termine con società marocchine, al fine di evitare le procedure doganali nei porti di sbarco. In particolare, le merci venivano sbarcate nei porti principali come Tangeri Med e Casablanca, per poi essere trasferite rapidamente verso porti secchi, dove la sorveglianza è meno rigorosa.
Questa pratica permetteva di evitare il controllo fisico diretto delle merci al momento dello sbarco, facilitando così la manipolazione del contenuto delle spedizioni e la sostituzione delle merci dichiarate con altre di valore inferiore. Inoltre, l’uso di camion con targhe modificate ha complicato ulteriormente il tracciamento delle merci, rendendo difficile per i controllori seguire il percorso reale delle spedizioni.
Rafforzamento delle misure di controllo e impatto
Per contrastare queste frodi, l’amministrazione doganale marocchina ha adottato nuove metodologie di controllo, basate sia sulla verifica documentale sia sull’ispezione fisica delle merci. Inoltre, sono state implementate partnership con altre amministrazioni nazionali e internazionali per accedere a dati e informazioni utili a verificare la correttezza delle dichiarazioni doganali.
Le autorità hanno avviato procedimenti sanzionatori contro le aziende coinvolte, con l’obiettivo di recuperare le somme evase e applicare le relative multe. Tuttavia, si punta anche a risolvere molte controversie attraverso accordi bonari, per garantire un recupero più rapido delle somme dovute.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa stretta sui controlli doganali in Marocco può influenzare indirettamente la comunità marocchina in Italia, soprattutto per chi è coinvolto nel commercio o nell’import-export tra i due Paesi. Maggiore trasparenza e legalità nelle importazioni potrebbero favorire un mercato più equo e competitivo.
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