Mondiale 2030 addio album Panini tradizione 60 anni
La fine di un’era per gli album Panini
Il Mondiale di calcio 2030, che sarà ospitato da Marocco, Spagna e Portogallo, segnerà la fine di una tradizione lunga sei decenni: l’ultimo album ufficiale delle figurine Panini. La storica azienda italiana, che dal 1970 ha accompagnato generazioni di appassionati di calcio con i suoi album di figurine, perderà infatti i diritti di produzione a favore della società americana Fanatics a partire dal 2031. Questo cambiamento rappresenta una svolta significativa per un fenomeno culturale che ha coinvolto milioni di tifosi in tutto il mondo.
Un cambiamento che preoccupa i collezionisti e i tifosi
Il passaggio dei diritti da Panini a Fanatics ha suscitato preoccupazione tra i collezionisti di figurine, che temono una perdita dell’identità e dell’esperienza tradizionale legata all’album. Fanatics, specializzata in carte da collezione sportive, punta su un modello diverso, più orientato alle carte da gioco digitali e al trading, come dimostrato dall’acquisizione della società Topps nel 2022. Secondo esperti e appassionati, l’album Panini non è mai stato solo un prodotto commerciale, ma un vero e proprio rituale sociale e culturale, capace di unire le generazioni e di creare momenti di scambio e condivisione tra tifosi, soprattutto nelle comunità di immigrati come quella marocchina in Italia.
In molte città, inclusa la capitale del Messico dove la tradizione è molto radicata, migliaia di appassionati si riuniscono ogni quattro anni per completare i loro album, scambiando figurine e vivendo un’esperienza collettiva che va oltre il semplice collezionismo. La fine degli album Panini rischia quindi di interrompere un legame emotivo e sociale che ha accompagnato la storia del calcio mondiale.
Un patrimonio culturale e un’eredità educativa
Oltre al valore affettivo, gli album Panini hanno avuto anche un ruolo educativo, insegnando ai bambini concetti di scambio, negoziazione e gestione della scarsità. Negli anni, il costo per completare un album è aumentato notevolmente, passando da meno di 50 dollari nel 1990 a circa 300 dollari per l’ultima edizione, a causa dell’aumento delle squadre partecipanti e del numero di figurine necessarie. Nonostante ciò, la passione per questa tradizione non è mai venuta meno.
La storia di Panini, nata nel 1961 a Modena come piccola impresa familiare, si è intrecciata con quella del calcio mondiale, diventando un simbolo riconosciuto a livello globale. La perdita dei diritti rappresenta quindi non solo un cambiamento commerciale, ma la chiusura di un capitolo importante nella cultura sportiva internazionale.
Impatto per i marocchini in Italia
Per la comunità marocchina in Italia, da sempre appassionata di calcio e parte integrante del tessuto sociale italiano, la fine degli album Panini potrebbe segnare la perdita di un momento di aggregazione e condivisione culturale legato al calcio. Il Mondiale 2030, co-organizzato dal Marocco, assume così un valore simbolico ancora più forte, rappresentando l’ultima occasione per vivere questa tradizione in modo autentico.
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