Fès valorizza patrimonio turistico Mondiale 2030
Un piano ambizioso per il rilancio turistico di Fès
In vista del Mondiale 2030, la città di Fès, considerata la capitale spirituale del Marocco, ha avviato un progetto ambizioso volto a trasformare i suoi monumenti storici in veri e propri motori di attrattività economica e culturale. Dopo un importante programma di restauro iniziato nel 2013 che ha permesso di recuperare quasi 400 edifici storici, le autorità locali intendono ora sfruttare queste strutture per creare spazi vivaci dedicati alla cultura, all’arte e al turismo.
L’agenzia per lo sviluppo e la riqualificazione della città ha recentemente pubblicato un bando da tre milioni di dirham per finanziare studi volti a valorizzare il patrimonio architettonico di Fès. L’obiettivo è superare la tradizionale visita di monumenti isolati, puntando invece a sviluppare una destinazione culturale integrata che possa aumentare la permanenza dei visitatori in città.
Strategie e siti coinvolti nel progetto
Il piano prevede una roadmap articolata in quattro fasi, a partire da un’analisi globale per arrivare alla selezione di investitori e operatori privati. Tra i siti che beneficeranno di questa nuova gestione figurano luoghi storici come Dar Al Makina, il Borj Sidi Bounafaa e il souk Semmarine. Inoltre, altri tesori come l’orologio ad acqua e i tombeau merinidi saranno integrati in circuiti turistici innovativi.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto regionale più ampio, che comprende tre siti patrimonio mondiale dell’Unesco: le antiche medine di Fès e Meknès e le rovine di Volubilis. La collaborazione pubblico-privato è vista come la chiave per garantire entrate sostenibili e al contempo preservare l’integrità dei monumenti storici. L’obiettivo finale è anche quello di stimolare il mercato del lavoro locale e rafforzare la reputazione internazionale della città.
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