Marocco piccoli e grandi sbarramenti per acqua 2026
Un programma accelerato per piccoli sbarramenti
Di fronte a un deficit pluviometrico che mette a rischio le colture, il Marocco ha lanciato un vasto piano per trattenere ogni goccia di pioggia disponibile. Tra il 2022 e il 2027, il governo marocchino prevede la costruzione di 155 piccoli sbarramenti distribuiti sul territorio, con l’obiettivo di fornire un sostegno diretto agli agricoltori locali. Ad oggi, dodici di queste strutture sono già completate e operative, mentre altri 45 cantieri sono in corso in diverse regioni del paese.
Questo piano mira a garantire un’irrigazione più efficiente e mirata, contrastando gli effetti della siccità che ha colpito duramente il settore agricolo. Nei prossimi mesi, è previsto l’avvio di altri 30 sbarramenti, mentre ulteriori 68 sono in fase di studio per essere realizzati entro il 2027.
Strategia idrica nazionale e grandi infrastrutture
Il programma dei piccoli sbarramenti si inserisce in una strategia più ampia di gestione e diversificazione delle risorse idriche del Marocco. Oltre alle infrastrutture di piccola scala, il governo sta costruendo anche quattro sbarramenti di medie dimensioni e punta a realizzare 42 grandi dighe entro il 2050. Dal 2021, otto di queste grandi opere sono state completate in province come Sefrou, Guelmim, Tinghir e Al Hoceïma, mentre quattordici altri progetti di grandi dimensioni sono attualmente in fase di costruzione o ampliamento.
Queste misure includono anche il desalinamento dell’acqua marina e la creazione di nuovi canali di irrigazione, elementi fondamentali per contrastare la crescente scarsità d’acqua causata dai cambiamenti climatici. Per far fronte all’urgenza, le autorità marocchine hanno anticipato il riempimento di quattro grandi dighe ancora in costruzione, permettendo così di catturare immediatamente le precipitazioni e alleviare la pressione sulle reti di acqua potabile e sulle aree agricole irrigate.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa strategia idrica rappresenta una speranza concreta per gli agricoltori marocchini e per l’economia rurale del paese, elementi di interesse anche per la comunità marocchina in Italia, che mantiene forti legami con le proprie terre d’origine e con il settore agricolo nazionale.
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