Cittadinanza Italiana per Matrimonio: Guida Completa e Requisiti 2020
Cittadinanza italiana per matrimonio
La cittadinanza italiana può essere acquisita per legge o su domanda. Tra le principali ipotesi di domanda rientra la cittadinanza per matrimonio, cioè la richiesta presentata dal coniuge straniero o apolide di cittadino italiano.
Requisiti per la cittadinanza italiana per matrimonio
Il coniuge straniero o apolide di cittadino o cittadina italiana può presentare domanda se il matrimonio è valido e, al momento della richiesta, il rapporto non è sciolto, annullato o cessato. I termini di residenza o di matrimonio previsti dalla normativa vigente sono:
- se la coppia risiede in Italia: 2 anni di residenza legale dopo il matrimonio, ridotti a 1 anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi;
- se la coppia risiede all’estero: 3 anni dopo il matrimonio, ridotti a 1 anno e 6 mesi in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
La domanda può essere presentata solo se sussistono anche gli altri requisiti previsti dalla legge, compresi quelli relativi alla conoscenza della lingua italiana e all’assenza di cause ostative. Per i dettagli aggiornati è necessario verificare la disciplina vigente, dato da verificare.
Documenti richiesti
- Documento di identità valido, come il passaporto;
- Atto di nascita del paese di origine;
- Certificato penale del paese di origine, tradotto in italiano e legalizzato dall’autorità consolare, oppure munito di Apostille se previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1961;
- Atto di matrimonio trascritto in Italia, se il matrimonio è stato celebrato all’estero;
- Ricevuta del pagamento del contributo previsto per la domanda, pari a 250 euro;
- Marca da bollo da 16 euro, se richiesta dalla procedura applicabile;
- Documentazione che attesti la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B1, salvo esenzioni previste dalla normativa vigente, dato da verificare;
- Eventuale titolo di soggiorno o documentazione equivalente, secondo la posizione del richiedente e la procedura in uso nel 2026, dato da verificare.
La procedura di presentazione della domanda è in genere telematica tramite i canali istituzionali competenti. Prima di inviare la richiesta, è opportuno controllare con attenzione i requisiti aggiornati e la lista dei documenti richiesti.
Fonti ufficiali
Per verificare requisiti, modulistica e aggiornamenti normativi, consulta sempre le fonti ufficiali: Gazzetta Ufficiale e Ministero dell’Interno.
Le informazioni possono cambiare nel tempo: verifica sempre lì la disciplina vigente prima di presentare la domanda.
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