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2026-06-25 07:52 · Viste: 5

Disoccupazione e carenza manodopera Marocco 2026

Riassunto veloce
Un paradosso nel mercato del lavoro marocchinoNonostante il tasso di disoccupazione in Marocco si mantenga tra il 12 e il 13 per cento, il mercato del lavoro presenta una situazione paradossale: in diversi settori econom…
Disoccupazione e carenza manodopera Marocco 2026

Un paradosso nel mercato del lavoro marocchino

Nonostante il tasso di disoccupazione in Marocco si mantenga tra il 12 e il 13 per cento, il mercato del lavoro presenta una situazione paradossale: in diversi settori economici vitali, come l'industria e l'agricoltura, si registra una significativa carenza di manodopera. Questa contraddizione è particolarmente evidente in città come Tangeri, dove molte aziende del settore dei cavi elettrici faticano a trovare lavoratori disposti ad accettare le condizioni offerte, spesso giudicate insufficienti rispetto al costo della vita elevato nelle grandi città.

Il settore agricolo, da tempo, soffre per la difficoltà di reperire lavoratori per la cura e la raccolta delle colture, soprattutto durante le stagioni di raccolto, quando la domanda di manodopera aumenta drasticamente. Gli agricoltori hanno espresso preoccupazioni crescenti, denunciando l'impossibilità di trovare personale adeguato per gestire le loro attività.

Cause e possibili soluzioni secondo gli esperti

Secondo l'ex ministro del Lavoro e esperto economico Abdel Salam Saddiki, è necessario condurre studi approfonditi e indagini sul campo per comprendere appieno le dinamiche di questa carenza di manodopera. Egli sottolinea che il mercato del lavoro marocchino non funziona secondo le logiche di un mercato ideale e soffre di una scarsa trasparenza, in parte dovuta alla mancanza di un intermediario pubblico efficace che colleghi domanda e offerta di lavoro in modo efficiente.

Saddiki evidenzia inoltre che l'annuncio di posti vacanti non implica necessariamente la mancanza di candidati, così come la difficoltà di alcuni giovani nel trovare un impiego non significa che non esistano opportunità. Tra le cause principali della carenza di manodopera vi sono le condizioni di lavoro e i salari offerti, spesso insufficienti per coprire i costi della vita, soprattutto nelle grandi città. Questo fenomeno spinge molti lavoratori verso il settore informale o verso attività indipendenti che garantiscono maggiore flessibilità e reddito.

Il settore agricolo, in particolare, è colpito da queste dinamiche a causa della natura faticosa del lavoro, delle lunghe ore e del sistema di pagamento giornaliero che non assicura stabilità professionale. L'analista economico Mohamed Jdari aggiunge che la migrazione dalle campagne alle città, l'abbandono di alcune professioni e la paura di perdere i benefici dei programmi di sostegno sociale contribuiscono ulteriormente alla difficoltà di reperire manodopera qualificata.

Jdari segnala inoltre che anche altri settori, come l'edilizia e la sanità, soffrono di carenze simili, con un crescente ricorso a lavoratori stranieri per colmare i vuoti. Il problema delle condizioni lavorative e dei salari bassi è centrale, poiché molti giovani preferiscono lavori che garantiscano dignità professionale e un reddito adeguato piuttosto che impieghi mal retribuiti con orari estenuanti.

Per affrontare queste criticità, gli esperti suggeriscono di migliorare la trasparenza e la governance del mercato del lavoro, potenziare la formazione professionale e integrare il settore informale nell'economia formale. Inoltre, è fondamentale armonizzare i programmi di sostegno sociale con le esigenze di integrazione professionale per ridurre la disoccupazione e soddisfare la domanda di manodopera qualificata nei settori strategici.

Articolo scritto da Amin
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