Condanne Escobar Sahara Nasiri Baayouy 2026
Sentenze definitive nel processo contro il noto trafficante internazionale
La sezione penale della Corte d'Appello di Casablanca ha emesso giovedì sera le sentenze nel caso del trafficante internazionale di droga noto come "Escobar del Sahara". Tra gli imputati principali figurano Saeed Nasiri, ex presidente del club sportivo Wydad, e Abdelnabi Baayouy, ex presidente della regione dell'Est del Marocco.
Secondo quanto riportato da Hespress, Nasiri è stato condannato a 10 anni di reclusione per una serie di reati che includono falsificazione di documenti ufficiali, partecipazione a un accordo finalizzato al possesso, traffico, trasporto ed esportazione di droga, violazione delle norme doganali relative al movimento e alla detenzione di sostanze stupefacenti, truffa, abuso di potere e coercizione per ottenere dichiarazioni false.
Baayouy, invece, è stato condannato a 12 anni di carcere per accuse simili, tra cui la falsificazione di documenti ufficiali e la partecipazione a un accordo criminale legato al traffico di droga. Anche suo fratello Abdelrahim Baayouy è stato condannato a 9 anni per violazioni relative alla libertà personale e altri reati connessi.
Coinvolgimento di figure politiche e imprenditoriali
Il processo ha visto coinvolti anche altri personaggi di rilievo, tra cui l'ex parlamentare Belkacem M., appartenente al partito Autenticità e Modernità, condannato a 10 anni di carcere per reati che vanno dalla falsificazione di documenti all'induzione alla corruzione, facilitazione dell'ingresso e uscita dal territorio nazionale di persone marocchine nell'ambito di un'organizzazione criminale, oltre alla partecipazione al traffico di droga e altre accuse.
Durante il processo, su 28 imputati, solo nove hanno scelto di deporre, mentre gli altri, tra cui Abdelnabi Baayouy, hanno mantenuto il silenzio. Nasiri ha negato tutte le accuse, proclamandosi innocente davanti al tribunale.
Gli arresti sono stati effettuati nel dicembre 2023 e il caso ha coinvolto anche uomini d'affari, una stilista, dirigenti di aziende, commercianti, un notaio, agenti di sicurezza e funzionari pubblici, evidenziando un vasto intreccio tra criminalità organizzata e figure influenti del paese.
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