Marocco Mondiale 2026 ottimismo e sfide
Vittoria importante ma con margini di miglioramento
Il Marocco ha ottenuto la qualificazione ai turni successivi del Mondiale 2026 grazie a una vittoria emozionante per 4-2 contro Haiti. Nonostante il risultato positivo, il dibattito sulle prestazioni della squadra e sulle prospettive nelle fasi a eliminazione diretta rimane aperto. Gli esperti concordano sul fatto che la vittoria dimostra la forza mentale e la capacità di rimonta degli “Leoni dell’Atlante”, ma sottolineano la necessità di correggere alcune lacune individuali e tattiche per proseguire con stabilità nel torneo.
Secondo l’analista sportivo Mohamed Magoudi e l’ex internazionale marocchino Hicham El Amrani, la prossima partita rappresenterà una vera prova contro un avversario più organizzato e competitivo. Entrambi evidenziano come sarà fondamentale per lo staff tecnico e i giocatori aumentare il livello di concentrazione ed evitare gli errori emersi nella fase a gironi.
Strategie e prospettive per il futuro
Durante il programma “Studio Mondiale”, Magoudi ha spiegato che l’allenatore Mohammed Wahbi ha gestito con intelligenza la partita contro Haiti effettuando quattro cambi nella formazione titolare, definendoli una “strategia”. Il tecnico aveva infatti previsto la difficoltà di chiudere il girone al primo posto, soprattutto considerando la forza della concorrenza, e ha deciso di preservare alcuni giocatori chiave in vista delle partite decisive, dando al contempo spazio ad altri atleti per dimostrare il proprio valore.
Magoudi ha inoltre sottolineato il ritorno di fiducia di alcuni giocatori, tra cui Sofiane Rahimi, autore di una rete contro Haiti, che potrebbe rappresentare un punto di svolta nel suo rendimento futuro. L’analista ha espresso l’auspicio che Rahimi diventi una delle chiavi del successo marocchino nei prossimi incontri.
El Amrani ha mostrato un cauto ottimismo per il futuro della nazionale, evidenziando come il trasferimento in Messico per le prossime gare possa avere un impatto positivo, richiamando alla memoria il successo storico del Marocco nel 1986 proprio in quel paese. L’ex calciatore ha ribadito che la squadra ha le qualità per competere con qualsiasi avversario negli ottavi di finale e oltre, a patto di correggere gli errori visti nella fase a gironi.
Nonostante i complimenti per la vittoria, El Amrani ha criticato alcune disattenzioni difensive che hanno permesso a Haiti di segnare due gol, attribuendo tali reti più a errori individuali che a superiorità tattica degli avversari. Ha però lodato la forza mentale dei giocatori, capaci di ribaltare il risultato e segnare quattro gol, segno di maturità e determinazione.
Dal punto di vista tecnico, El Amrani ha evidenziato il predominio marocchino nel possesso palla (69%) e nelle occasioni da gol (22 tiri verso la porta), confermando la supremazia nel match nonostante un inizio difficile. Ha inoltre difeso l’attaccante Ayoub El Kaabi, spiegando che il suo rendimento modesto è dovuto a un ruolo tattico che lo vede impegnato nella costruzione del gioco più che nella zona di finalizzazione, una posizione non ideale per un attaccante di area tradizionale come lui.
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