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2026-06-25 20:36 · Viste: 2

Fisco marocchino controlli trasferimenti illeciti diaspora 2026

Riassunto veloce
Indagini sull’Office des changes marocchino contro i trasferimenti illecitiL’Office des changes del Marocco ha avviato una vasta operazione di controllo per contrastare un sistema illecito di trasferimenti di denaro che…
Fisco marocchino controlli trasferimenti illeciti diaspora 2026

Indagini sull’Office des changes marocchino contro i trasferimenti illeciti

L’Office des changes del Marocco ha avviato una vasta operazione di controllo per contrastare un sistema illecito di trasferimenti di denaro che coinvolge marocchini residenti all’estero, in particolare in Francia, ma anche in Italia e Spagna. Questi cittadini, molti dei quali appartenenti alla diaspora marocchina e alcuni con doppia nazionalità, sono sospettati di finanziare spese di lusso in Europa attraverso complesse operazioni finanziarie non dichiarate.

Il meccanismo individuato è piuttosto semplice ma efficace: i marocchini all’estero consegnano somme di denaro a viaggiatori che si spostano in Europa, ricevendo in cambio un equivalente versamento in dirham sul territorio nazionale, detraendo una commissione per il servizio. Questo circuito clandestino permette di aggirare i controlli ufficiali sul trasferimento di valuta e alimenta un mercato nero di fondi non tracciati.

Controlli incrociati e conseguenze per la comunità marocchina in Europa

Le autorità marocchine hanno potuto scoprire queste attività grazie a notifiche dettagliate ricevute dalle autorità finanziarie di Spagna, Francia e Italia. Questi dati hanno permesso di avviare indagini approfondite, basate anche su scambi elettronici di informazioni tra i Paesi coinvolti. In particolare, l’attenzione si è concentrata sui conti correnti di cittadini marocchini residenti stabilmente all’estero, che risultano coinvolti in questi trasferimenti sospetti.

Secondo quanto riportato da fonti vicine all’Office des changes, è stato riscontrato un evidente squilibrio tra le somme dichiarate ufficialmente ai valichi di frontiera marocchini, come gli aeroporti di Casablanca Mohammed V e Marrakech-Ménara, o il porto di Tangeri Med, e le spese effettivamente sostenute in Europa per beni di lusso quali orologi, gioielli e accessori costosi. Nei prossimi mesi, i viaggiatori abituali dovranno fornire giustificazioni dettagliate per le spese elevate, che verranno confrontate con la cronologia delle loro transazioni, sia in contanti che tramite carte bancarie internazionali.

Questa stretta riguarda anche i trasferimenti legati a motivi professionali: ingegneri, medici e altri professionisti marocchini residenti all’estero sono stati oggetto di controlli dopo aver superato il limite annuale previsto per i trasferimenti di valuta. Alcuni di loro sono stati fermati negli aeroporti europei con ingenti somme di denaro non dichiarate, segnalando un giro d’affari che l’amministrazione marocchina intende reprimere con decisione.

La misura si inserisce in un contesto di rafforzamento delle normative valutarie, con la dotazione turistica base aumentata a 100.000 dirham dall’inizio del 2026 e un tetto massimo complessivo che può arrivare fino a 500.000 dirham, in base al reddito imponibile. L’obiettivo è limitare il ricorso a circuiti non ufficiali e garantire una maggiore trasparenza nei flussi finanziari legati ai marocchini all’estero.

Articolo scritto da Abdul
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