Marocco elimina ora legale aggiuntiva decisione 2026
Il Ritorno all’Ora Solare: Una Decisione Attesa
Il governo marocchino ha annunciato ufficialmente la fine dell’adozione dell’ora legale aggiuntiva a partire dal 20 settembre 2026, con il ritorno all’ora solare (Greenwich Mean Time). Questa decisione, attesa da tempo, è stata oggetto di discussioni approfondite negli ultimi tre anni sia all’interno della maggioranza parlamentare che nel governo stesso.
Il ministro della Giustizia Abdel Latif Wahbi ha spiegato che il ritardo nella decisione è stato dovuto alla necessità di un’analisi approfondita e di un confronto politico e legale interno, che ha coinvolto anche i partiti della coalizione governativa. Wahbi ha sottolineato che uno dei partiti della maggioranza attuale faceva parte del precedente governo che aveva introdotto l’ora legale aggiuntiva, evidenziando come la decisione sia maturata solo dopo un’attenta riflessione e la disponibilità di studi adeguati.
Un Passo Indipendente da Calcoli Politici
Secondo il ministro Wahbi, la scelta di abolire l’ora legale aggiuntiva non è dettata da motivazioni politiche o elettorali, ma nasce da una convinzione personale e condivisa dal partito dell’Autenticità e Modernità (PAM), che ha sostenuto questa posizione sia da opposizione che da parte della maggioranza. Il partito ha preferito gestire la questione con calma e unità all’interno della coalizione, evitando tensioni politiche e garantendo un consenso completo tra i tre partiti che compongono il governo.
Wahbi ha definito questa decisione come un ritorno alla ragione e al buon senso, rispondendo direttamente alle esigenze quotidiane dei cittadini marocchini. Ha inoltre riconosciuto che, nonostante le critiche iniziali ricevute all’inizio del mandato governativo, è importante saper riconoscere e correggere le scelte passate quando queste si dimostrano non più adeguate.
Infine, il ministro ha posto l’attenzione sulla necessità di stabilire definitivamente se mantenere o meno l’ora legale durante l’estate, per evitare continui cambiamenti che possono influire negativamente sulla vita quotidiana e sulle attività, specialmente durante il mese di Ramadan. La decisione finale prevede infatti di mantenere l’ora solare in modo permanente.
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