Riforme lavoro Marocco diritti lavoratori 2026
Il Segretario di Stato al Lavoro sottolinea i progressi nel settore
Hicham Sabri, Segretario di Stato incaricato del Lavoro in Marocco, ha recentemente illustrato i risultati ottenuti dal suo ministero nel migliorare il clima lavorativo e rafforzare la tutela dei lavoratori. Intervenuto nel programma “Sessione di lavoro” trasmesso dal quotidiano elettronico Hespress, Sabri ha evidenziato come la gestione del settore lavoro si basi su una visione che punta a migliorare le relazioni professionali tra lavoratori e datori di lavoro, promuovendo il dialogo sociale settoriale come strumento fondamentale per affrontare le problematiche del settore.
Tra le prime azioni intraprese vi è stata l’apertura di canali di dialogo con le organizzazioni sindacali rappresentanti gli ispettori del lavoro, che ha portato alla sospensione di scioperi e al ristabilimento di un clima di fiducia nel settore. Inoltre, è stata sviluppata una nuova piattaforma digitale che facilita la gestione dei reclami dei lavoratori, permettendo loro di segnalare direttamente online eventuali violazioni nei rapporti di lavoro. Le segnalazioni vengono automaticamente indirizzate all’ispettore del lavoro competente, che interviene entro tempi definiti per risolvere le controversie, riducendo così le tensioni all’interno delle imprese.
Focus sulle condizioni dei lavoratori e dialogo sociale
Sabri ha evidenziato che molte delle controversie sociali derivano dalla mancata dichiarazione dei lavoratori alla Cassa Nazionale di Sicurezza Sociale o dal ritardo nel pagamento degli stipendi. Ha sottolineato che il ruolo dell’ispettorato del lavoro non deve limitarsi alla constatazione delle violazioni, ma deve concentrarsi soprattutto sulla risoluzione delle controversie e sull’equilibrio tra i diritti dei lavoratori e le esigenze delle imprese. L’obiettivo principale è consolidare la pace sociale nei luoghi di lavoro, mantenendo la produttività e tutelando i diritti legali dei lavoratori.
Il Segretario di Stato ha inoltre illustrato i progressi nelle convenzioni collettive di lavoro, che negli ultimi anni hanno visto un significativo aumento. Negli ultimi sedici anni il Marocco ha registrato circa 74 accordi collettivi, di cui oltre 50 firmati tra il 2021 e il 2025, segno di una dinamica positiva nel dialogo sociale e nella volontà delle parti di trovare soluzioni negoziate alle controversie professionali.
Un’attenzione particolare è stata dedicata ai lavoratori delle società di vigilanza privata, settore in cui sono emerse criticità relative alle condizioni di lavoro, agli orari e all’interpretazione di alcune norme legali. Sono stati avviati consultazioni con i sindacati interessati e un percorso di revisione normativa per porre fine a forme di sfruttamento e rafforzare le garanzie di tutela legale e sociale per questa categoria di lavoratori.
Infine, Sabri ha ribadito che la riforma del mercato del lavoro va oltre la semplice approvazione di leggi o la gestione delle controversie immediate: richiede lo sviluppo di strumenti di mediazione e dialogo, il miglioramento dei servizi digitali e un rafforzamento del controllo sul rispetto della legislazione sociale nelle imprese. La sfida principale è costruire un ambiente professionale equilibrato che salvaguardi i diritti dei lavoratori e sostenga al contempo la competitività delle imprese.
Questi risultati testimoniano un orientamento verso la modernizzazione delle modalità di gestione delle relazioni di lavoro e la conferma del dialogo sociale come scelta strategica, con il proseguimento di progetti digitali e riforme legislative per aumentare l’efficacia dell’intervento statale nella protezione dei diritti professionali e nel consolidamento della stabilità del mercato del lavoro marocchino.
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