Cliniche private Marocco 10.000 dirham prima cure neonati 2026
Denuncia di una deputata sulle pratiche delle cliniche private in Marocco
Una vicenda inquietante torna a far discutere in Marocco riguardo alle cliniche private. Najwa Koukouss, deputata del Partito Autenticità e Modernità e presidente del consiglio nazionale del partito, ha denunciato pubblicamente un episodio avvenuto in una struttura sanitaria privata dove si è recata con sua figlia. Secondo il suo racconto, una famiglia presente nella clinica è stata costretta a versare una somma di 10.000 dirham come garanzia prima che venisse prestata assistenza urgente a un neonato in condizioni critiche.
Questa pratica, conosciuta come "assegno di garanzia" o anticipo finanziario prima delle cure, è spesso oggetto di critiche in Marocco, soprattutto in situazioni di emergenza dove la tempestività è fondamentale. La parlamentare ha sottolineato come questo episodio evidenzi che, in certi casi, il denaro viene ancora anteposto all’intervento medico immediato, sollevando dubbi etici e morali sulla gestione delle strutture private.
Critiche sulla qualità delle cure e condizioni igieniche
Oltre alla questione economica, Najwa Koukouss ha espresso preoccupazioni riguardo alla qualità della visita medica ricevuta da sua figlia. Secondo il suo racconto, la dottoressa che ha visitato la bambina appariva stanca, poco concentrata e incapace di fornire una diagnosi precisa, limitandosi a ipotizzare un "virus" senza ulteriori approfondimenti.
Inoltre, la deputata ha denunciato gravi carenze igieniche nella clinica, in particolare nelle aree destinate ai neonati e ai bambini. Ha raccontato di essere stata invitata a posare sua figlia su una bilancia non protetta e non disinfettata, senza alcun foglio di protezione disponibile, e di aver rifiutato di farla sdraiare su un lettino d’esame sporco, che è stato pulito solo dopo la sua protesta. Queste condizioni, secondo la parlamentare, trasformano la paura della malattia in un’ulteriore ansia per il rischio di contaminazioni all’interno della stessa struttura sanitaria.
Richiesta di intervento e riflessioni sul sistema sanitario
Najwa Koukouss ha rivolto un appello diretto al Ministero della Salute marocchino, criticando duramente la gestione del settore sanitario privato. Ha inoltre evidenziato come il malfunzionamento del sistema sanitario pubblico costringa molte famiglie a rivolgersi a strutture private, spesso a condizioni problematiche come quelle da lei denunciate.
Questa testimonianza riapre il dibattito sulla necessità di riforme nel settore sanitario marocchino, sia pubblico che privato, per garantire cure tempestive, trasparenti e sicure, soprattutto per i pazienti più vulnerabili come i bambini. La vicenda ha suscitato grande attenzione e solleva interrogativi sulla tutela dei diritti dei pazienti e sull’accesso equo alle cure mediche nel Paese.
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