Marocco cambia il suolo urbano per il caldo 2026
Introduzione
Il Marocco sta avviando un'importante trasformazione urbana nelle sue città principali, Marrakech e Agadir, con l'obiettivo di contrastare gli effetti sempre più intensi delle ondate di calore. Il progetto prevede la sostituzione dell'asfalto tradizionale con materiali permeabili che favoriscono l'infiltrazione dell'acqua e riducono l'accumulo di calore nelle strade.
Nuovi materiali per un suolo urbano più sostenibile
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo La Razón, Marrakech e Agadir hanno iniziato a introdurre rivestimenti stradali più porosi in alcune aree pubbliche. A differenza del bitume impermeabile tradizionale, questi materiali permettono all'acqua piovana di penetrare nel terreno anziché defluire rapidamente nei sistemi di drenaggio. Questo processo aiuta a mantenere l'umidità nel sottosuolo, favorendo l'evaporazione e quindi un naturale effetto di raffrescamento.
Il bitume tradizionale rappresenta un problema significativo durante le ondate di calore: assorbe il calore durante il giorno e lo rilascia nelle ore notturne, impedendo alle zone urbane più dense di raffreddarsi adeguatamente. L'adozione di questi nuovi materiali permeabili mira a ridurre questo fenomeno, limitare il ruscellamento superficiale e preservare le risorse idriche, migliorando nel contempo il comfort abitativo durante i periodi di caldo intenso.
Un progetto più ampio di sviluppo urbano resiliente
La sostituzione del bitume rappresenta solo una parte di una strategia più ampia di trasformazione urbana. I progetti a Marrakech e Agadir includono anche il reimpianto di alberi, la creazione di zone ombreggiate, l'adozione di tecniche di architettura bioclimatica e il monitoraggio digitale dell'irrigazione. Queste iniziative mirano a rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici e a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
A Marrakech, questa strategia si inserisce nel quadro del progetto ufficiale "Marrakech, città sostenibile", lanciato nel 2023 e finanziato con 9,5 milioni di dollari dal Fondo per l'ambiente mondiale. Il piano prevede infrastrutture a basse emissioni e una nuova pianificazione urbana basata su soluzioni naturali e innovative, con l'obiettivo di adattare la città alle sfide climatiche future.
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