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2026-07-07 14:15 · Viste: 3

Gasolio marocchino e raffinerie spagnole tensioni 2026

Riassunto veloce
Importazioni di gasolio marocchino in forte crescita in SpagnaNegli ultimi mesi, le importazioni spagnole di gasolio proveniente dal Marocco hanno registrato un'impennata significativa, suscitando preoccupazioni e polemi…
Gasolio marocchino e raffinerie spagnole tensioni 2026

Importazioni di gasolio marocchino in forte crescita in Spagna

Negli ultimi mesi, le importazioni spagnole di gasolio proveniente dal Marocco hanno registrato un'impennata significativa, suscitando preoccupazioni e polemiche nel settore petrolifero iberico. Questo fenomeno è strettamente legato all'escalation militare in Medio Oriente e alle conseguenze che essa ha avuto sul mercato energetico globale, in particolare dopo la chiusura del tratto strategico di Ormuz e gli attacchi contro navi commerciali.

Il Marocco, pur non disponendo di capacità di raffinazione proprie, ha aumentato notevolmente l'acquisto di gasolio russo, mantenendo rapporti commerciali con Mosca nonostante le sanzioni europee. Nel 2025 Rabat ha importato 645.000 tonnellate di gasolio dalla Russia, con un volume che nel 2026 ha già raggiunto le 489.000 tonnellate, pari al 45% delle sue importazioni totali di diesel. Questi quantitativi sono poi stati reindirizzati verso la Spagna, come confermato dai dati della piattaforma Cores, che hanno registrato l'arrivo di 76.000 tonnellate di gasolio marocchino nei porti spagnoli tra marzo e aprile 2026.

Accuse di concorrenza sleale e sospetti di triangolazione con la Russia

L'afflusso di gasolio marocchino ha provocato reazioni forti nell'industria spagnola, che denuncia una concorrenza sleale e ipotizza una manovra per aggirare il divieto europeo sulle importazioni di carburanti russi. L'Associazione dell'industria dei carburanti (AICE) ha sottolineato l'importanza di combattere ogni forma di frode che possa danneggiare le otto raffinerie presenti in Spagna.

Le autorità iberiche avevano già avviato un'indagine sulle presunte pratiche illecite, ma la complessità della tracciabilità del carburante, soprattutto dopo il passaggio attraverso paesi terzi come il Marocco, rende quasi impossibile dimostrare l'origine illegale del prodotto. Spesso, le partite di gasolio sospette finiscono presso distributori a basso costo dotati di serbatoi propri, complicando ulteriormente i controlli.

Il direttore generale di Repsol, Josu Jon Imaz, aveva già espresso preoccupazione nel 2024 per l'arrivo sul mercato europeo di prodotti a condizioni vantaggiose che mettono a rischio la competitività industriale locale. La situazione attuale conferma e amplifica queste tensioni, evidenziando le difficoltà di gestire un mercato energetico sempre più complesso e geopoliticamente influenzato.

Impatto per i marocchini in Italia

Per la comunità marocchina in Italia, questa dinamica commerciale sottolinea l'importanza delle relazioni economiche tra Marocco e Europa e le potenziali ripercussioni sui mercati energetici e occupazionali. La crescente attenzione verso il ruolo del Marocco come hub di transito per prodotti energetici potrebbe influenzare anche le opportunità lavorative e commerciali legate a questo settore.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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