Vietare avvocati contratti terre collettive Marocco 2026
Proposta del Ministro della Giustizia Abdelatif Ouahbi
Il Ministro della Giustizia marocchino, Abdelatif Ouahbi, ha avanzato una proposta significativa per contrastare le frodi legate alla vendita di terre collettive (terreni sussidiari e terre di proprietà collettiva). Durante una riunione della Commissione Giustizia e Legislazione del Consiglio dei Consiglieri, Ouahbi ha suggerito di vietare agli avvocati di redigere contratti immobiliari relativi a queste terre, a seguito di numerose denunce ricevute dal Ministero dell’Interno.
Il problema principale, secondo Ouahbi, è che spesso gli avvocati redigono i contratti e li inviano ai cancellieri per la convalida, ma il contratto originale viene in realtà preparato da un cancelliere in collaborazione con un avvocato che ne firma e timbra il documento. Questo meccanismo ha portato a casi di vendita fraudolenta di terre collettive, con acquirenti che si ritrovano senza alcuna tutela legale nonostante abbiano pagato per l’acquisto.
Contesto e conseguenze legali
Il Ministro ha spiegato che prima di redigere un contratto è fondamentale verificare la legittimità del venditore, assicurandosi che sia il vero proprietario e abbia il diritto legale di vendere il terreno. Tuttavia, in molti casi, gli avvocati si limitano a preparare copie di documenti senza effettuare controlli approfonditi, consegnandoli poi ai cancellieri in cambio di una quota economica.
Questa situazione ha generato un aumento delle denunce e delle indagini penali: attualmente sono circa 70 i fascicoli aperti presso la Procura che riguardano avvocati coinvolti in queste truffe, con 30 casi già portati in tribunale. Le indagini hanno anche rivelato casi di terre di grande estensione, fino a 200 ettari, vendute con documenti vecchi e non validi, risalenti anche al 1920.
Il Ministro ha inoltre denunciato casi specifici, come quello di un cancelliere arrestato per aver redatto contratti in cambio di denaro, parte del quale veniva girato all’avvocato che forniva il timbro e la firma. Anche i cancellieri che convalidano questi contratti sono sotto indagine e alcuni sono stati condannati per complicità in falsificazione.
Ouahbi ha sottolineato che questa situazione ha creato gravi problemi per i cittadini che hanno pagato per acquistare terreni ma si sono trovati senza alcuna protezione legale. La proposta di vietare agli avvocati di redigere questi contratti mira a proteggere le terre dello Stato, delle comunità locali e delle terre collettive da alienazioni illegittime, oltre a definire chiaramente le responsabilità di tutti gli attori coinvolti nel processo contrattuale.
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