Beni MRE Marocco scambio dati fiscali 2026
Il dibattito parlamentare sul progetto di legge n. 76.19
Il tema dei beni posseduti dai Marocchini residenti all’estero (MRE) in Marocco torna al centro dell’attenzione politica con l’esame del progetto di legge n. 76.19, relativo all’accordo multilaterale per lo scambio internazionale di dati fiscali. La questione è stata sollevata dalla deputata Nadia Thami, membro del gruppo del progresso e del socialismo alla Camera dei rappresentanti, che ha interpellato il ministro degli Affari Esteri, Nasser Bourita, sulle possibili conseguenze di questo provvedimento per i MRE.
Il progetto di legge è stato discusso il 2 luglio 2026 davanti alla commissione competente per gli affari esteri, la difesa nazionale, le questioni islamiche, la migrazione e i Marocchini residenti all’estero. La deputata ha evidenziato come il testo, già oggetto di rinvii e controversie sin dal 2023, susciti ancora forti preoccupazioni per la mancanza di garanzie adeguate a tutela degli interessi dei MRE.
Le preoccupazioni dei Marocchini residenti all’estero
Il nodo centrale riguarda la possibilità che le informazioni relative a beni, conti bancari e interessi economici detenuti in Marocco dai MRE vengano condivise con le autorità fiscali dei paesi di residenza. In molti Stati europei, infatti, i residenti fiscali sono obbligati a dichiarare i propri beni e redditi detenuti all’estero. Molti marocchini all’estero possiedono immobili familiari, conti correnti o quote ereditarie in Marocco, spesso senza essere pienamente consapevoli degli obblighi dichiarativi nei loro paesi di accoglienza.
Nadia Thami ha sottolineato che il tema non riguarda solo la lotta contro l’evasione fiscale, ma anche la protezione delle famiglie marocchine che vivono in contesti con politiche migratorie e fiscali particolarmente rigide. Per questo motivo, ha chiesto al governo di chiarire quali nuove garanzie siano state ottenute per evitare che lo scambio di dati possa causare difficoltà ai MRE, come sanzioni o complicazioni fiscali nei loro paesi di residenza.
La deputata ha inoltre ricordato il contributo significativo dei Marocchini residenti all’estero all’economia e all’immagine del Marocco, evidenziando la necessità di tutelare i loro interessi economici e sociali in modo efficace.
Impatto per i marocchini in Italia
Per i marocchini residenti in Italia, questa evoluzione legislativa potrebbe avere ripercussioni dirette, soprattutto per chi possiede immobili o conti in Marocco. È importante che siano informati sulle nuove normative e sulle eventuali obbligazioni fiscali che potrebbero derivare dallo scambio internazionale di dati, per evitare sanzioni o problemi con il fisco italiano.
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