Droni militari Marocco Spagna confronto 2026
Il Marocco guida la corsa ai droni militari con tecnologia avanzata
Il Marocco sta facendo passi da gigante nel campo dei droni militari, combinando produzione locale e intelligenza artificiale per ottenere un vantaggio decisivo. Le Forze Armate Reali marocchine hanno dimostrato un'efficacia notevole nell'impiego di droni armati, capaci di colpire obiettivi con una regolarità che poche altre forze, eccezion fatta per l'Ucraina, riescono a eguagliare in Europa.
Questa esperienza, maturata in particolare durante le operazioni nel Sahara, ha portato il Marocco a consolidare la propria posizione al salone Eurosatory di Parigi. Qui è stata siglata una partnership strategica con Harmattan AI, una startup fondata da un ingegnere di Rabat e recentemente finanziata con 200 milioni di dollari. L'accordo punta allo sviluppo di droni d'attacco e sistemi di difesa aerea autonomi, basati su intelligenza artificiale avanzata. Più che un semplice contratto per la fornitura di materiali, si tratta di una collaborazione che valorizza il know-how e l'innovazione tecnologica marocchina.
La produzione locale e la strategia marocchina
Dal dicembre 2024 è in costruzione in Marocco uno stabilimento del costruttore turco Baykar, destinato a produrre localmente il Bayraktar Akinci, un drone ad alta quota già ampiamente testato sul campo. La strategia marocchina punta su una combinazione di quantità, autonomia grazie all'intelligenza artificiale e accumulo di ore di volo per perfezionare le capacità operative.
Al contrario, la Spagna fatica a tenere il passo. Nonostante un investimento di 500 milioni di euro per 27 esemplari del drone SIRTAP sviluppato da Airbus a Getafe, il velivolo spagnolo è attualmente una piattaforma di osservazione senza capacità offensive. L'esercito spagnolo ha richiesto una versione armata, ma questa esiste solo sulla carta e non è ancora stata realizzata.
Madrid mantiene un vantaggio tecnologico in termini di sensori e guerra elettronica, e l'integrazione del software di autonomia americano Hivemind potrebbe trasformare i droni spagnoli in piattaforme più efficaci. Tuttavia, i ritardi nelle prove di volo e nella consegna, previste non prima del 2027, mettono la Spagna in una posizione di svantaggio rispetto al rapido sviluppo marocchino.
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