Situazione idrica Marocco e spreco acqua 2026
Miglioramento delle risorse idriche in Marocco nel 2026
Il Marocco ha registrato un significativo miglioramento della situazione idrica nel 2026 grazie alle abbondanti precipitazioni piovose e nevose che hanno interessato il paese. Secondo quanto riportato da Hespress, le riserve idriche, in particolare i bacini artificiali, hanno superato il 75% della capacità, un livello superiore alla soglia di sicurezza idrica del paese. Le nevicate nelle zone montuose, come l'Alto e Medio Atlante, hanno contribuito ad alimentare le falde acquifere, i fiumi e i laghi naturali, fornendo risorse aggiuntive soprattutto nelle aree interne che negli anni precedenti avevano sofferto la scarsità d'acqua.
Questo miglioramento ha rappresentato un sollievo dopo anni di siccità e scarsità idrica che avevano colpito duramente molte zone del Marocco, in particolare quelle rurali e periferiche, dove la ricerca di acqua potabile era diventata una sfida quotidiana.
Allarme spreco e gestione responsabile delle risorse idriche
Nonostante il quadro positivo, gli esperti ambientali e idrici marocchini lanciano un allarme riguardo al persistere di comportamenti di spreco idrico che potrebbero compromettere la sostenibilità delle risorse. Pratiche come il riempimento e il continuo rinnovo dell'acqua nelle piscine private, il lavaggio frequente di veicoli, strade, locali commerciali e facciate di ville con grandi quantità di acqua sono esempi di un uso non responsabile della risorsa.
Mustafa Al-Aissat, esperto in ambiente e risorse idriche, sottolinea che la disponibilità attuale non deve indurre a un rilassamento nella gestione dell'acqua. Al contrario, è necessario accelerare le riforme strutturali e mantenere alta la vigilanza per garantire la sicurezza idrica a lungo termine. Tra le misure prioritarie vi sono la costruzione di nuovi bacini idrici, il miglioramento della gestione di quelli esistenti e lo sviluppo di infrastrutture come le "autostrade dell'acqua" per trasferire le eccedenze dalle regioni settentrionali a quelle più aride del centro e sud del paese.
Inoltre, l'investimento in impianti di desalinizzazione dell'acqua marina è considerato strategico per bilanciare le risorse idriche nelle città costiere e sostenere il settore agricolo, fondamentale per l'economia e l'occupazione nazionale. La protezione delle falde acquifere, specialmente in aree come la regione di Souss-Massa, è essenziale per evitare un esaurimento irreversibile e favorire il ricorso a risorse idriche alternative e al riciclo delle acque trattate.
Abdelrahim Hendouf, altro esperto ambientale, ribadisce la necessità di mantenere controlli rigorosi sull'uso dell'acqua anche durante i periodi di abbondanza, per evitare sprechi e garantire una cultura di risparmio idrico permanente tra i cittadini. Egli evidenzia come la gestione dell'acqua sia una questione di sicurezza nazionale e strategica, che richiede un impegno congiunto delle autorità, dei media e della società civile per promuovere un consumo responsabile e sostenibile.
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