Social media e disinformazione sanitaria in Marocco 2026
Introduzione
Ali Shabani, esperto di sociologia, ha offerto un'analisi approfondita del fenomeno della diffusione di diete casuali e false cure in Marocco, evidenziando il ruolo cruciale dei social media nella creazione di una vera e propria "confusione sanitaria" che inganna i pazienti. Il suo intervento, durante il programma "Niqash Hespress", ha messo in luce le radici sociali e psicologiche di questo problema, andando oltre la semplice valutazione medica.
Le radici sociali della disinformazione sanitaria in Marocco
Secondo Shabani, la crisi nasce dal passaggio a un "era dell'abbondanza", in cui l'industria alimentare ha preso il sopravvento per rispondere alla crescita demografica. Questo ha portato a un disequilibrio tra ciò che si produce e ciò che si consuma, con un aumento di prodotti industriali e trasformati che confondono il consumatore. La situazione è aggravata dalla contraddizione tra le teorie degli esperti di nutrizione e dei medici, che lascia il cittadino alla ricerca di soluzioni per migliorare la propria salute in un mare di informazioni contrastanti.
Shabani sottolinea inoltre come la condizione psicologica del malato, spesso fragile e speranzoso, lo renda particolarmente vulnerabile a seguire consigli anche irrazionali, purché promettano un miglioramento. I social media amplificano questa vulnerabilità diffondendo una "confusione" che rende difficile distinguere tra verità scientifica e falsità.
La crisi di fiducia nelle istituzioni sanitarie e l’impatto culturale
Il sociologo evidenzia che la società marocchina non è omogenea in termini di consapevolezza sanitaria: l'analfabetismo e le tradizioni radicate spingono molte persone a credere più alle testimonianze emotive, come video di presunte guarigioni, piuttosto che ai dati scientifici. Pratiche tradizionali come la cura con il fuoco o le erbe, spesso accompagnate da un effetto placebo, alimentano correnti che rifiutano la medicina moderna e si affidano a credenze esoteriche.
Un altro elemento chiave è la perdita di fiducia nelle istituzioni sanitarie, dovuta alla trasformazione della medicina da "sapienza" a "merce commerciale". L'aumento dei costi sanitari e la riduzione del ruolo della sanità pubblica gratuita hanno lasciato molti cittadini, esausti dalle spese mediche, preda facile per chi sfrutta la loro salute offrendo soluzioni gratuite e semplicistiche.
Shabani conclude con un appello a un approccio integrato che coinvolga sociologia, psicologia, politica ed economia per diffondere una vera cultura della salute. È fondamentale proteggere la salute pubblica da ciarlatani e speculatori, promuovendo una visione positiva e responsabile della cura di sé, simile a quella adottata nei paesi sviluppati.
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