Settore avicolo Marocco offerta domanda 2026
Contesto attuale del settore avicolo in Marocco
Il settore avicolo in Marocco sta vivendo un momento di forte tensione legato all'equilibrio tra offerta e domanda, con ripercussioni significative sul potere d'acquisto dei consumatori, soprattutto in vista delle festività di Eid al-Adha. Le controversie tra gli operatori del settore riguardano principalmente le perdite subite dagli allevatori, il calo dei prezzi e la riduzione dei margini di profitto, fenomeni che non si erano mai registrati in precedenza.
Secondo quanto riportato da Hespress, il Segretario Generale dell'Associazione Nazionale degli Allevatori di Pollo da Carne, Said Janah, ha sottolineato che i distributori stanno operando oltre la loro capacità, escludendo quindi che il calo dei prezzi sia dovuto a una diminuzione del consumo di pollo da parte dei cittadini. Il problema è invece attribuibile a un aumento significativo dell'offerta presente sul mercato.
Cause e conseguenze dell'eccesso di offerta
Il mercato, in particolare nella città di Casablanca, è caratterizzato da un afflusso massiccio di polli ovaiole, detti "madri", venduti a prezzi molto bassi, intorno a cinque dirham per pezzo, a causa del calo del prezzo delle uova. Inoltre, un surplus di pulcini ha contribuito a saturare ulteriormente il mercato, aggravando la crisi per gli allevatori di polli bianchi.
Janah ha evidenziato come la mancanza di regolamentazione e la discordanza nei dati abbiano alimentato la crisi. In passato, il prezzo dei pulcini era salito fino a 14 dirham a causa di speculazioni e intermediari, spingendo allevatori e incubatori a incrementare eccessivamente la produzione. Ulteriori difficoltà sono derivate dalle recenti problematiche alle frontiere con paesi come il Mali, che hanno bloccato le esportazioni di pulcini e uova da incubare, stimati in circa sette milioni al mese, costringendo a riversare tutto l'eccesso sul mercato interno e squilibrando domanda e offerta.
Per far fronte a questa situazione, Janah ha proposto soluzioni strutturali e regolatorie, come indirizzare i polli "madri" verso i macelli e l'industria della salumeria, anziché metterli in vendita diretta. Ha inoltre avvertito che il mantenimento di prezzi bassi tra 6 e 7 dirham potrebbe portare al fallimento collettivo degli allevatori di piccola e media scala.
Impatto sul consumatore e prospettive future
Dal lato dei consumatori, l'Associazione Marocchina per la Protezione e l'Orientamento del Consumatore ha messo in evidenza come l'aumento dei prezzi del pollo fosse prevedibile, considerando le difficoltà economiche che i cittadini marocchini stanno affrontando da prima di Eid al-Adha, con un aumento generale dei costi che ha inciso negativamente sul potere d'acquisto.
Ali Bousouri, rappresentante dell'associazione a Fès, ha spiegato che molti consumatori hanno ridotto gli acquisti a causa dei prezzi elevati, che in passato hanno superato i 20 dirham per chilogrammo, un livello giudicato eccessivo rispetto alle possibilità economiche della popolazione. Il recente calo dei prezzi è stato interpretato come una reazione naturale a un periodo di prezzi gonfiati, ma il sistema di produzione e distribuzione continua a soffrire di problemi reciproci, con ogni parte che attribuisce la responsabilità all'altra.
Bousouri ha inoltre evidenziato le difficoltà degli allevatori, tra cui l'aumento dei costi dei mangimi, delle importazioni di pulcini, del trasporto e del carburante, fattori che hanno contribuito a creare l'attuale situazione di crisi, soprattutto per i piccoli allevatori, aggravata dall'assenza di meccanismi di regolamentazione delle catene di distribuzione.
Ha concluso sottolineando che ogni diminuzione dei prezzi è positiva per il potere d'acquisto dei cittadini, ma è necessario raggiungere un equilibrio reale nel settore che tuteli sia i consumatori sia i produttori, evitando speculazioni e fluttuazioni ingiustificate. Infine, ha invitato il governo a intervenire per proteggere il settore avicolo, ricordando che il consumatore rimane la parte più vulnerabile di fronte alle oscillazioni di mercato e alle pratiche speculative.
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