MRE Spagna ritorno a Oujda più lungo e costoso 2026
La cancellazione dei voli diretti verso Oujda
Le famiglie marocchine residenti in Spagna, in particolare nelle regioni di Alicante e Murcia, stanno vivendo un disagio crescente a causa della cancellazione delle linee aeree dirette che collegavano le loro città di residenza all'aeroporto di Oujda-Angad. Questa decisione ha portato a una riorganizzazione dei voli che ora atterrano principalmente all'aeroporto di Nador-Al Aroui, costringendo i viaggiatori a percorrere lunghe distanze via terra per raggiungere la loro destinazione finale.
Questa modifica ha suscitato la formazione di un coordinamento tra i marocchini residenti in Spagna, che si sono uniti per difendere i propri diritti e chiedere il ripristino delle rotte aeree dirette. Il gruppo ha rivolto appelli alle compagnie aeree, al Ministero dei Trasporti e della Logistica marocchino e all'Ufficio Nazionale degli Aeroporti affinché vengano riviste queste decisioni che penalizzano fortemente la comunità.
Impatto economico e logistico per i MRE
Il cambiamento di rotta comporta un aumento significativo dei costi di viaggio e un allungamento dei tempi necessari per raggiungere Oujda e le altre località dell’Orientale marocchino. La maggior parte dei passeggeri proviene da città come Oujda, Jerada, Figuig, Taourirt, Ain Bni Mathar, Bouarfa, Tendrara ed El Aioun Sidi Mellouk, tutte località che ora risultano meno facilmente accessibili a causa della nuova configurazione dei voli.
Il fatto di dover atterrare a Nador e poi proseguire via terra rappresenta una difficoltà soprattutto per le persone anziane e per le famiglie con bambini, che si trovano a dover affrontare viaggi più lunghi e più faticosi. Inoltre, le spese impreviste per il trasporto terrestre aggiungono un onere economico non trascurabile, complicando ulteriormente le visite durante le festività o gli eventi familiari.
Il coordinamento dei marocchini in Spagna denuncia questa situazione come una regressione ingiustificata della connettività aerea, sottolineando che l’aeroporto di Oujda dovrebbe rimanere la porta naturale di accesso alla regione orientale del Marocco.
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