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2026-07-09 14:00 · Viste: 5

Mercato carbonio marittimo Europa e Tanger Med 2026

Riassunto veloce
IntroduzioneLa Commissione europea sta preparando un inasprimento delle regole sul mercato del carbonio applicato al trasporto marittimo, con l’obiettivo di evitare che alcune compagnie riducano artificialmente la loro q…
Mercato carbonio marittimo Europa e Tanger Med 2026

Introduzione

La Commissione europea sta preparando un inasprimento delle regole sul mercato del carbonio applicato al trasporto marittimo, con l’obiettivo di evitare che alcune compagnie riducano artificialmente la loro quota di emissioni dichiarate facendo scalo in porti vicini all’Unione Europea, in particolare in Nord Africa. Tra questi, il porto marocchino di Tanger Med è al centro delle attenzioni di Bruxelles.

Il contesto e le nuove misure europee

Attualmente, le navi provenienti da paesi esterni all’Unione Europea devono acquistare quote di emissioni di carbonio che coprono metà delle emissioni generate durante il loro tragitto. Tuttavia, alcune compagnie marittime hanno trovato una “scappatoia” facendo tappa in porti non europei, come quelli del Nord Africa, e dichiarando solo il tratto finale verso l’UE, riducendo così la quantità di emissioni da compensare.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Commissione europea intende ampliare la lista dei porti non europei inclusi nel calcolo delle emissioni, per limitare queste pratiche di elusione. Tanger Med, già incluso nel sistema insieme a Port-Saïd in Egitto, potrebbe vedere un’estensione dei criteri che regolano la sua inclusione, coinvolgendo anche altri porti in Marocco, Giordania e altri paesi del Mediterraneo.

Implicazioni per Tanger Med e le relazioni con l’Europa

Questa revisione normativa rischia di influire sull’attuale vantaggio competitivo di alcuni hub nordafricani, come Tanger Med, che sono diventati punti strategici per le compagnie marittime che collegano l’Europa con l’Atlantico e il Mediterraneo. I porti nordafricani sono spesso utilizzati per il transbordo, attività che secondo l’associazione italiana Assarmatori può generare costi di carbonio per circa 300.000 euro a scalo per ogni nave.

Il possibile inasprimento delle regole europee potrebbe quindi aumentare i costi per le compagnie marittime, aprendo anche un fronte di tensione con partner importanti come il Marocco. Questo scenario è particolarmente rilevante considerando il ruolo crescente di Tanger Med come hub logistico e commerciale tra Europa e Nord Africa.

Impatto per i marocchini in Italia

Per la comunità marocchina in Italia, queste modifiche potrebbero influire indirettamente sull’economia e sul commercio tra i due Paesi, con possibili ripercussioni sul lavoro e sulle attività legate al settore marittimo e logistico.

Articolo scritto da Abdul
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