Olio d'oliva marocchino contestato in Spagna 2026
Accuse contro l’olio d’oliva marocchino in Spagna
Una nuova controversia ha coinvolto l’olio d’oliva marocchino in Spagna, suscitando un acceso dibattito tra produttori e consumatori. Un eurodeputato spagnolo del partito Vox, Hermann Tertsch, ha diffuso una fotografia di una bottiglia di olio della marca Carbonell, sulla quale si legge la dicitura «origine Unione europea e non Unione europea». Da questa immagine, Tertsch ha sostenuto che l’azienda importerebbe olio d’oliva dal Marocco, accusandola di contribuire al declino dell’olivicoltura spagnola.
La risposta dell’azienda e il contesto reale
La società Deoleo, proprietaria del marchio Carbonell, ha prontamente smentito le accuse, precisando che la foto risale alla campagna 2022-2023. In quel periodo, a causa della grave siccità che ha colpito la Spagna, l’azienda ha fatto ricorso in modo limitato a olio extravergine proveniente dal Cile e dall’Argentina, ma non dal Marocco. Deoleo ha inoltre confermato che tra il 2022 e il 2026 non ha acquistato olio d’oliva marocchino per le sue produzioni. La dicitura «Unione europea e non Unione europea» sull’etichetta è un obbligo normativo che indica semplicemente che il prodotto può contenere oli provenienti sia da paesi membri dell’UE che da paesi terzi, senza specificare necessariamente il Marocco come origine.
Questa polemica si inserisce in un clima già teso in Spagna riguardo ai prodotti agricoli marocchini, dove negli ultimi mesi sono circolate diverse voci non sempre supportate da prove concrete. Pur essendo vero che la Spagna importa olio d’oliva dal Marocco, i volumi sono limitati rispetto alla produzione interna e agli scambi complessivi del paese.
Impatto per i marocchini in Italia
La vicenda evidenzia come i prodotti marocchini, anche quelli di qualità come l’olio d’oliva, possano essere oggetto di controversie politiche e commerciali in Europa. Per la comunità marocchina in Italia, questo episodio sottolinea l’importanza di una comunicazione chiara e trasparente per valorizzare le eccellenze marocchine e contrastare stereotipi o accuse infondate.
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