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2026-06-18 21:23 · Viste: 9

Capitali Africane della Cultura Rabat 2026

Riassunto veloce
Inaugurazione della sede permanente a RabatDopo la nomina di Rabat a Capitale Africana della Cultura nel 2022, è stata ufficialmente inaugurata nella capitale marocchina la sede permanente della Segreteria delle Capitali…
Capitali Africane della Cultura Rabat 2026

Inaugurazione della sede permanente a Rabat

Dopo la nomina di Rabat a Capitale Africana della Cultura nel 2022, è stata ufficialmente inaugurata nella capitale marocchina la sede permanente della Segreteria delle Capitali Africane della Cultura. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti del Ministero della Cultura marocchino, istituzioni culturali ufficiali, membri dell'Unione Africana, ambasciatori e delegati provenienti da Africa, Asia ed Europa. La nuova sede è decorata con opere, manufatti e design provenienti da diverse regioni del continente africano, simboleggiando l'unione e la ricchezza culturale dell'Africa.

Adama Traoré, presidente della commissione delle Capitali Africane della Cultura, ha definito questa inaugurazione come il risultato di un "ambizioso progetto condiviso di convivenza e condivisione delle culture africane". Ha sottolineato come questa iniziativa sia nata a Marrakech alcuni anni fa con l'obiettivo di promuovere le culture africane come leva per uno sviluppo sostenibile nel continente.

Ruolo strategico della cultura per lo sviluppo africano

Nel suo discorso, Traoré ha evidenziato l'importanza di fondare il futuro dell'Africa sulle sue culture, i giovani, le immaginazioni e le narrazioni proprie del continente. Ha spiegato che la cultura non è solo un elemento spirituale, ma anche un motore per lo sviluppo economico, l'inclusione sociale e l'integrazione.

Il coordinatore della Segreteria Permanente ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale del Marocco nel promuovere la cooperazione africana, citando la visione del re Mohammed VI come fondamentale per l'apertura di questa sede. La nuova struttura non è solo un edificio, ma un vero e proprio spazio di dialogo e cooperazione dove le città africane possono immaginare e progettare un futuro comune e sostenibile, rafforzando le industrie culturali e artistiche e offrendo ai giovani africani opportunità in linea con i loro talenti.

Il discorso del Ministro della Gioventù, Cultura e Comunicazione, letto da Salah Eddine Abkari, ha sottolineato la ricchezza culturale e linguistica dell'Africa, definita come un continente di diversità culturale e linguistica. Ha richiamato la necessità di valorizzare questa diversità come leva per un modello di sviluppo africano inclusivo, sostenibile e globale.

Il rappresentante dell'Unione Africana ha evidenziato l'importanza della sostenibilità istituzionale e della cooperazione tra paesi africani per il successo dell'iniziativa, inserita nell'agenda dell'Unione per il rilancio culturale del continente. Ha inoltre sottolineato che la cultura deve essere vista come un motore per lo sviluppo sostenibile, il dialogo tra i popoli e la cooperazione regionale, elementi fondamentali per affrontare le sfide demografiche e sociali delle città africane.

Articolo scritto da Amin
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