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2026-06-18 16:22 · Viste: 4

Appalti pubblici Marocco irregolarità start-up 2026

Riassunto veloce
Indagine sulle anomalie negli appalti pubblici marocchiniLe commissioni della Direzione Generale delle Finanze del Marocco hanno intensificato le verifiche su appalti pubblici in difficoltà presso 13 enti e imprese pubbl…
Appalti pubblici Marocco irregolarità start-up 2026

Indagine sulle anomalie negli appalti pubblici marocchini

Le commissioni della Direzione Generale delle Finanze del Marocco hanno intensificato le verifiche su appalti pubblici in difficoltà presso 13 enti e imprese pubbliche, dopo aver rilevato segnali di irregolarità nell'assegnazione di progetti a start-up che avevano presentato offerte economiche insolitamente basse. Questi casi, noti tra gli imprenditori come appalti "a saldo", hanno sollevato sospetti di manipolazione e favoritismi.

Secondo quanto riportato da Hespress, le ispezioni iniziali hanno evidenziato gravi carenze nella valutazione della serietà delle offerte economiche presentate. In particolare, i responsabili della gestione delle gare d'appalto non avrebbero adeguatamente verificato la coerenza dei prezzi proposti con i costi reali di materiali, manodopera e requisiti tecnici necessari per l'esecuzione dei progetti. Inoltre, sono emerse lacune nel confronto con i dati stimati dei costi, aumentando il rischio di assegnazioni non trasparenti.

Possibili collusioni e conseguenze sulle opere pubbliche

Le indagini suggeriscono che tali negligenze non siano sempre casuali, ma potrebbero derivare da violazioni deliberate delle procedure di selezione. Ciò ha alimentato il sospetto di possibili collusioni tra funzionari pubblici e alcune imprese. Le ispezioni si sono basate anche su denunce presentate da concorrenti esclusi, alcune delle quali sono state trasmesse al Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla Commissione Nazionale degli Appalti Pubblici e alla Corte dei Conti.

Le denunce hanno evidenziato come alcune imprese vincitrici abbiano omesso nei propri preventivi costi essenziali, quali spese di monitoraggio dei lavori, costi imprevisti e compensi per consulenze tecniche esterne. Queste omissioni hanno permesso di presentare offerte apparentemente vantaggiose ma prive di una solida base tecnica e finanziaria, causando gravi disfunzioni nell'esecuzione delle opere pubbliche prioritarie.

Le ispezioni hanno inoltre riscontrato problemi nella redazione di alcuni bandi di gara, che hanno generato confusione tra i concorrenti e una forte disparità nelle offerte ricevute. Sono state rilevate anche irregolarità nella fase di controllo della qualità dei lavori e delle forniture, con casi di accettazione di materiali non conformi senza adeguati controlli in loco, violando le normative vigenti sugli appalti pubblici.

Infine, è stata segnalata l'assegnazione di appalti a piccole imprese neo-costituite, nonostante i rischi legati alla loro limitata capacità finanziaria e operativa. Alcune di queste società presentano squilibri finanziari, debiti accumulati e contestazioni fiscali recenti, mettendo in dubbio la loro idoneità a partecipare alle gare pubbliche.

Contesto e prospettive future

Queste attività di controllo si inseriscono in un più ampio sforzo volto a razionalizzare la gestione degli appalti pubblici in Marocco e a rafforzare la trasparenza nella selezione delle offerte. L'importanza di tali controlli è accentuata dall'elevato volume di appalti previsti per il 2026, che ammontano a circa 380 miliardi di dirham, e dall'imminente preparazione per ospitare i Mondiali di Calcio 2030, eventi che richiedono una gestione efficiente e senza sprechi delle risorse pubbliche.

Articolo scritto da Amin
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