Protezione sociale Marocco riforma 2026
Un quadro critico della protezione sociale in Marocco
Il Marocco sta affrontando una fase di profonda revisione del sistema di protezione sociale, come evidenziato dal recente studio valutativo commissionato dal governo e illustrato dal Ministro delegato al Bilancio, Fouzi Lekjaa. Lo studio ha messo in luce problemi strutturali rilevanti, quali la frammentazione dei programmi sociali, la scarsa coordinazione tra le iniziative esistenti e l'assenza di una visione unificata e integrata del sistema sociale precedente. Questi fattori hanno determinato inefficienze nell'erogazione dei servizi e nella gestione delle risorse pubbliche.
In risposta a queste criticità, il governo marocchino ha deciso di riorientare circa quindici miliardi di dirham per finanziare il progetto di riforma della protezione sociale, con l'obiettivo di consolidare e integrare i programmi che condividono obiettivi simili, in particolare quelli legati al sostegno sociale diretto alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Strategie per la sostenibilità e l’efficacia del sistema
Il Fondo per il sostegno alla protezione sociale e alla coesione sociale, istituito nel 2012 e aggiornato nel 2021 per allinearsi alle direttive reali volte a costruire uno Stato sociale, rappresenta oggi uno strumento finanziario centrale per garantire la continuità e la stabilità delle riforme sociali. Il fondo mira a migliorare l’accesso ai servizi essenziali per le categorie fragili e a rafforzare la governance e la gestione finanziaria del sistema.
Secondo quanto riferito da Fouzi Lekjaa, la valutazione ha coinvolto un’analisi di oltre novanta programmi e servizi sociali con un budget complessivo di circa settantaquattro miliardi di dirham. La riforma punta a razionalizzare gli interventi sociali, unificare le modalità di gestione e ridurre la sovrapposizione delle competenze tra gli attori coinvolti. Inoltre, sono state avviate misure concrete per diversificare le fonti di finanziamento del fondo, tra cui l’allocazione di una quota delle entrate derivanti dalle tasse giudiziarie, il recupero delle somme relative alla regolarizzazione dei patrimoni detenuti all’estero e il potenziamento dei contributi solidali.
Il governo ha inoltre intrapreso uno studio con istituzioni finanziarie internazionali per esplorare ulteriori margini fiscali e finanziari da mobilitare in futuro, garantendo così la sostenibilità a lungo termine del sistema di protezione sociale. L’obiettivo è assicurare un sostegno pubblico più efficace, trasparente e mirato, basato su un registro sociale unico che consenta una migliore identificazione delle persone bisognose.
Noistranieri








