Marocco sventa piani terroristici 2026
Un'operazione antiterrorismo di grande portata in Marocco
Il Marocco ha recentemente sventato piani terroristici di estrema gravità, arrestando dieci persone sospettate di essere coinvolte in attività terroristiche coordinate con il ramo di ISIS nella regione del Sahel africano. L'operazione è stata condotta dal Bureau Centrale d'Investigazione Giudiziaria (BCIJ), basandosi su informazioni di intelligence fornite dalla Direzione Generale per il Controllo del Territorio Nazionale.
Le azioni di intervento e arresto sono state eseguite simultaneamente in diverse città marocchine, tra cui Agadir, Taroudant, Casablanca, Al Hajeb, Tétouan, Fquih Ben Salah e Safi. Gli arresti includono anche un minorenne e un detenuto già condannato per reati legati al terrorismo.
Dettagli delle indagini e delle scoperte
Dopo gli arresti, le forze di sicurezza hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni dei sospetti, con l'ausilio di unità cinofile specializzate. Sono stati sequestrati armi bianche, abbigliamento militare, manoscritti con istruzioni dettagliate per la fabbricazione di ordigni esplosivi, supporti digitali e registrazioni contenenti giuramenti di fedeltà a ISIS e minacce di atti terroristici in Marocco.
Un deposito a Inezgane è stato perquisito, dove è stata trovata un'auto modificata per funzionare a gas butano, presumibilmente destinata a un attacco suicida o a un'azione di investimento contro obiettivi sensibili. Le autorità hanno evacuato la zona circostante e utilizzato robot e sensori per analizzare la pericolosità del veicolo.
Inoltre, sono stati sequestrati materiali per la fabbricazione di esplosivi, come bombole di gas, pentole a pressione riempite di chiodi, fili elettrici, attrezzature per saldatura, taglierine e sostanze chimiche, che saranno sottoposte ad analisi per determinarne la composizione e l'uso previsto.
Il contesto e le implicazioni
Secondo le informazioni raccolte, i membri di questa cellula hanno giurato fedeltà al cosiddetto califfo di ISIS e hanno ricevuto ordini diretti da leader del gruppo nella regione del Sahel e del Sahara. Il loro compito era di rimanere in Marocco per eseguire azioni terroristiche e sabotaggi, rimandando il loro trasferimento verso le basi del gruppo all'estero a un momento successivo.
Le indagini hanno rivelato una precisa divisione dei ruoli all'interno della cellula: alcuni membri erano incaricati di scegliere gli obiettivi, altri di sorvegliare e monitorare, mentre un terzo gruppo si occupava dell'acquisto dei materiali necessari per gli attacchi.
Attualmente, gli adulti arrestati sono trattenuti in custodia cautelare mentre il minorenne è sotto sorveglianza, in attesa di ulteriori approfondimenti per scoprire eventuali legami con il ramo africano di ISIS e possibili estensioni nazionali e internazionali della cellula.
Noistranieri








