Mondiale 2026 Marocco nuova era Mohamed Ouahbi
Un nuovo corso per la nazionale marocchina
In vista della Coppa del Mondo 2026 che si terrà in Nord America, la nazionale marocchina di calcio si presenta con grandi ambizioni e una nuova guida tecnica. Dopo l'uscita di scena di Walid Regragui a marzo, è stato nominato Mohamed Ouahbi come nuovo allenatore, segnando così l'inizio di una nuova era per i Lions dell'Atlante, attualmente ottavi nel ranking mondiale.
Ouahbi, con un'esperienza di diciassette anni all'accademia dell'Anderlecht e fresco vincitore del titolo mondiale con la nazionale Under 20 in Cile lo scorso anno, porta un approccio fortemente pedagogico e innovativo. Sul campo, ha adottato un modulo tattico flessibile 4-2-3-1, che può trasformarsi in 4-2-2-2, volto a liberare spazi per il capitano Achraf Hakimi, schierato sulla fascia destra.
Questa nuova strategia ha già dato i suoi frutti nelle amichevoli di marzo, con un pareggio 1-1 contro l'Ecuador e una vittoria 2-1 sul Paraguay, dimostrando una rapida capacità di adattamento e coesione del gruppo.
Il contesto e le sfide recenti
La squadra marocchina arriva a questo importante appuntamento dopo un periodo turbolento, segnato dalla finale della Coppa d'Africa 2025 contro il Senegal, una partita che si è conclusa in modo controverso. Dopo un ritiro temporaneo dei giocatori senegalesi in segno di protesta per un calcio di rigore assegnato e poi fallito da Brahim Díaz, il Marocco ha perso 1-0. Successivamente, la Confederazione Africana ha assegnato il titolo al Marocco, ma il Senegal ha presentato ricorso, lasciando una scia di tensione e incertezza.
Mohamed Ouahbi ha riconosciuto l'impatto emotivo di questa vicenda, definendola un trauma collettivo per il popolo marocchino, ma ha sottolineato l'importanza della continuità e della concentrazione per il futuro.
Il tecnico si affida a un gruppo di giocatori esperti e di alto livello, tra cui spicca Achraf Hakimi, stella indiscussa del PSG e vincitore della Champions League 2025 e 2026, nonostante le difficoltà personali legate a un processo in corso. Al suo fianco, Noussair Mazraoui, ora al Manchester United, è il pilastro difensivo, mentre il centrocampo può contare sulla crescita di Neil El Aynaoui, elemento chiave dell'AS Roma.
La squadra punta anche a coinvolgere la vasta diaspora marocchina negli Stati Uniti, con circa 30.000 connazionali residenti tra New York e Massachusetts pronti a sostenere i Lions dell'Atlante, sebbene il costo elevato dei biglietti imposto dalla FIFA rappresenti una possibile barriera per i tifosi.
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