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2026-06-12 04:50 · Viste: 7

Stadio Meknès Mondiale 2030 investimento 2026

Riassunto veloce
Un investimento strategico per il Mondiale 2030Il Consiglio regionale di Fès-Meknès ha recentemente approvato la costruzione di un imponente complesso sportivo a Meknès, con un investimento complessivo di circa 600 milio…
Stadio Meknès Mondiale 2030 investimento 2026

Un investimento strategico per il Mondiale 2030

Il Consiglio regionale di Fès-Meknès ha recentemente approvato la costruzione di un imponente complesso sportivo a Meknès, con un investimento complessivo di circa 600 milioni di dirham. Questa nuova infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale nei preparativi per la Coppa del Mondo di calcio 2030, evento per il quale la città si candida ad ospitare diverse partite e selezioni nazionali.

Durante la riunione straordinaria tenutasi a Fès il 10 giugno, i rappresentanti locali hanno dato il via libera alla realizzazione del Grande Stadio di Meknès. Abdelouahed El Ansari, presidente del Consiglio regionale, ha sottolineato come questa opera sarà una "valore aggiunto importante" per aumentare l'attrattività della zona, sia dal punto di vista sportivo che economico.

Un progetto finanziato da più enti pubblici

Il finanziamento dell'opera coinvolge diversi attori pubblici. La Federazione reale marocchina di calcio (FRMF) contribuisce con metà del budget, pari a 300 milioni di dirham, e sarà responsabile della supervisione complessiva dei lavori in collaborazione con l'Agenzia nazionale per le attrezzature pubbliche. Il Ministero dello Sport integra la somma con ulteriori 150 milioni di dirham, mentre la regione, la prefettura e i comuni limitrofi completano il finanziamento necessario per la realizzazione del progetto.

Oltre alla costruzione dello stadio, la sessione straordinaria del Consiglio regionale ha approvato altri otto accordi di sviluppo, che includono la creazione di un centro penitenziario a Sefrou con 1.000 posti letto, investimenti nelle infrastrutture logistiche e artigianali e il miglioramento della rete stradale rurale. Inoltre, è previsto un potenziamento del sistema di monitoraggio della qualità dell'aria, che passerà da nove a quindici stazioni entro la fine del decennio.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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