Donna italiana condannata per omicidio marocchino Toscana 2026
Un episodio drammatico a Viareggio
Nel settembre 2024, a Viareggio, sulla costa toscana, si è consumata una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale e non solo. Una donna italiana di 65 anni, Cinzia Dal Pino, è stata condannata a 18 anni di arresti domiciliari per aver investito intenzionalmente un cittadino marocchino di 52 anni, Noureddine Mezgui. L'uomo, secondo quanto ricostruito, aveva appena sottratto la borsa alla donna, contenente documenti personali, chiavi e telefono. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno mostrato una scena di inaudita violenza, con la donna che ha ripetutamente investito l'uomo con il suo veicolo, anche dopo che questi era già a terra.
Il processo e le reazioni
Durante il processo, la donna ha sostenuto di aver agito in legittima difesa, affermando di essere stata minacciata con un'arma da taglio. Tuttavia, le indagini non hanno trovato alcun coltello o arma bianca sul luogo dell'incidente. Il tribunale ha escluso l'omicidio colposo, riconoscendo invece una forma di omicidio volontario con circostanze attenuanti, che hanno permesso alla donna di evitare la detenzione in carcere, optando per una pena di 18 anni ai domiciliari. La condannata sarà sottoposta a controlli polizieschi frequenti e dovrà ottenere autorizzazioni giudiziarie per ogni uscita.
La sentenza ha suscitato forti reazioni. I familiari della vittima hanno espresso profondo dolore e indignazione per la mancata detenzione della donna, denunciando un trattamento ingiusto e una violenza sproporzionata nei confronti di Noureddine. Anche il vescovo locale, monsignor Paolo Giulietti, ha condannato fermamente l'azione della donna, sottolineando che nessuna giustificazione può legittimare un simile gesto. Al contrario, alcune figure politiche, come il vicepremier Matteo Salvini, hanno attribuito la responsabilità dell'accaduto alla vittima, giustificando la tragedia con il suo presunto comportamento criminale.
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