Marocco lotta riciclaggio denaro dati Spagna Francia 2026
Cooperazione internazionale per contrastare il riciclaggio di denaro
Le autorità marocchine, in particolare l'Ufficio di Cambio, hanno ricevuto informazioni da omologhi spagnoli e francesi riguardanti sospetti di coinvolgimento di imprese marocchine in operazioni di riciclaggio di denaro attraverso società offshore. Queste società, istituite in paesi con normative favorevoli alla creazione di entità offshore, sarebbero utilizzate per trasferire ingenti somme di denaro all'estero, mascherando tali operazioni dietro contratti commerciali apparentemente legittimi. Secondo informazioni provenienti da Hespress, sono state avviate indagini per identificare i reali beneficiari di queste transazioni, nell'ambito della collaborazione tra le autorità di controllo dei flussi finanziari e delle transazioni transfrontaliere.
Modalità di riciclaggio e indagini in corso
Le indagini preliminari hanno evidenziato che alcune di queste società offshore sono indirettamente di proprietà di imprenditori marocchini, i quali avrebbero affidato la gestione a terzi stranieri per complicare il tracciamento della reale titolarità. Le operazioni finanziarie sospette si basano su contratti fittizi in settori quali import-export, servizi e consulenze, che giustificano trasferimenti di denaro ingenti verso l'estero. Alcuni contratti di ricerca di opportunità commerciali o partnership hanno raggiunto valori superiori a 8 milioni di dirham per singola operazione.
Inoltre, le autorità hanno riscontrato pratiche di gonfiamento delle fatture di importazione e la stipula di contratti inesistenti per la ricerca di nuovi mercati o partner, consentendo così di trasferire somme elevate sotto la copertura di transazioni commerciali apparentemente regolari. Un'altra tecnica individuata riguarda l'importazione di merci deperibili a prezzi bassi, fatturate però a valori di mercato più elevati, con la conseguente impossibilità di sdoganamento e la successiva distruzione delle merci. Ciò ha permesso alle società importatrici di trasferire all'estero la differenza tra il prezzo reale e quello fatturato.
Le indagini continuano con l'obiettivo di seguire i flussi finanziari e verificare la corrispondenza tra i servizi dichiarati e quelli effettivamente forniti, oltre a identificare i beneficiari effettivi delle società straniere coinvolte.
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