Legge ordinamento avvocati Marocco approvata 2026
Approvazione del progetto di legge sull’ordinamento della professione forense
Il Parlamento marocchino ha approvato, in una seduta legislativa pubblica, il progetto di legge n. 66.23 relativo all’organizzazione della professione forense, dopo una seconda lettura e la revisione dei suoi articoli. Nonostante le richieste delle forze di opposizione di rinviare l’approvazione e di rimandare il testo alla Commissione Giustizia, Legislazione e Diritti Umani, la maggioranza ha respinto tali richieste con 85 voti contrari contro 35 favorevoli.
Il progetto di legge sarà ora trasmesso al Consiglio dei Consiglieri per una seconda lettura. Il Ministro della Giustizia, Abdelatif Ouahbi, ha commentato con soddisfazione il dibattito suscitato dal testo, sottolineando come l’attenzione suscitata sia motivo di entusiasmo.
Principali novità e contestazioni degli avvocati
Il nuovo testo introduce diverse disposizioni per regolare la professione forense in Marocco. Tra le novità più rilevanti vi è la fissazione dell’età massima di 45 anni per partecipare al concorso di accesso alla professione, mantenendo però il diritto per i laureati in scienze giuridiche islamiche di accedere alla professione di avvocato.
Un punto particolarmente controverso riguarda la sottoposizione dei conti relativi ai depositi e ai pagamenti degli avvocati al controllo della Corte Suprema dei Conti, con l’obiettivo di verificare la legittimità e la correttezza delle operazioni finanziarie e contabili, in particolare quelle di deposito, prelievo, trasferimento, pagamento, nonché il monitoraggio dei saldi, degli interessi e delle spese.
Questa misura, contenuta nell’articolo 76 del testo, ha suscitato forti proteste da parte degli avvocati, che continuano a manifestare contro quella che definiscono una violazione degli accordi precedentemente raggiunti con il Ministero della Giustizia e il governo. La Federazione degli Ordini degli Avvocati ha proseguito lo sciopero generale nei tribunali e ha sospeso il sistema di assistenza legale, organizzando inoltre sit-in e un presidio permanente davanti al Parlamento.
Altre approvazioni legislative e contesto giuridico
Parallelamente, il Parlamento ha approvato anche il progetto di legge n. 051.26 relativo alla professione di notaio, adeguando le disposizioni legali in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato incostituzionali alcune parti della precedente normativa, in particolare quelle riguardanti il numero di testimoni necessari per la validità degli atti e la ricezione di contratti da parte di persone incapaci di parlare o udire.
Questi sviluppi legislativi si inseriscono in un contesto di forte tensione tra le professioni giuridiche e le istituzioni marocchine, con gli avvocati che rivendicano il rispetto delle loro prerogative e un dialogo più aperto con le autorità.
Noistranieri







