JNLS propone modello indiano per rilancio Samir 2026
Introduzione
La JNLS (Jabha Wataniya Li Inqadh Samir), ovvero la Fronte Nazionale per il Salvataggio della raffineria marocchina Samir, ha recentemente lanciato un appello al governo marocchino affinché prenda esempio dall’India nella gestione e nello sviluppo del settore della raffinazione petrolifera. Questa proposta arriva in un contesto internazionale segnato da una crisi energetica persistente, che impone strategie lungimiranti per assicurare la sicurezza energetica nazionale.
Il modello indiano e la nuova raffineria di Rajasthan
Secondo quanto riportato da Hespress, l’India ha inaugurato il 4 luglio 2026 il complesso HPCL Rajasthan Refinery Limited (HRRL), un impianto integrato di raffinazione e petrochimica situato nello stato del Rajasthan. Questo progetto, il primo del suo genere realizzato in India da circa un decennio, ha una capacità di raffinazione annua di 9 milioni di tonnellate metriche e un investimento complessivo di circa 794,6 miliardi di rupie.
L’iniziativa indiana è vista come un modello di successo perché dimostra che anche paesi non produttori di petrolio possono sviluppare un’industria raffinata e competitiva, garantendo al contempo l’autosufficienza nella produzione di prodotti petrolchimici e rafforzando la sicurezza energetica interna. Nonostante un incendio che ha ritardato l’inaugurazione, il progetto è stato portato a termine con successo, rappresentando un importante passo avanti per il settore energetico indiano.
Le riflessioni della JNLS e l’importanza della sovranità energetica
Hussein El Yamani, segretario generale del sindacato nazionale del petrolio e del gas affiliato alla Confederazione Democratica del Lavoro e presidente della JNLS, ha sottolineato come l’esperienza indiana rappresenti una risposta concreta a chi sostiene che i paesi non produttori di petrolio non possano eccellere in questo settore. Secondo El Yamani, l’India ha saputo cogliere le opportunità di investimento derivanti dalle difficoltà globali nel settore energetico, ottenendo profitti significativi e assicurando un approvvigionamento stabile per il proprio mercato interno, uno dei più grandi al mondo.
Inoltre, El Yamani ha ricordato una decisione storica del defunto re Hassan II durante l’invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein, quando il Marocco aumentò strategicamente le proprie riserve petrolifere costruendo serbatoi capaci di contenere complessivamente 300.000 tonnellate di greggio. Questo esempio evidenzia l’importanza della pianificazione strategica e della creazione di scorte energetiche per far fronte alle crisi internazionali.
Infine, la JNLS ha ribadito che le questioni strategiche di natura sovrana, come la gestione delle risorse energetiche, devono rimanere sotto il controllo esclusivo dello Stato, che è il principale garante degli interessi nazionali e del bene comune. È stata inoltre espressa una critica verso il settore privato, accusato di perseguire esclusivamente il profitto senza considerare le esigenze strategiche a lungo termine del paese.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa proposta della JNLS può rappresentare un segnale importante per la comunità marocchina in Italia, interessata alle dinamiche economiche e industriali del proprio paese d’origine. Un rilancio strategico del settore energetico marocchino potrebbe portare a nuove opportunità di lavoro e investimenti, rafforzando i legami economici tra Marocco e Italia.
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