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2026-07-13 08:02 · Viste: 2

Sabato libero insegnanti Marocco 2026

Riassunto veloce
Proteste degli insegnanti per il sabato libero e orario ridottoIn Marocco, la questione del tempo di lavoro degli insegnanti è tornata al centro del dibattito con una serie di proteste organizzate dall’Unione Nazionale d…
Sabato libero insegnanti Marocco 2026

Proteste degli insegnanti per il sabato libero e orario ridotto

In Marocco, la questione del tempo di lavoro degli insegnanti è tornata al centro del dibattito con una serie di proteste organizzate dall’Unione Nazionale dell’Insegnamento (UNE). Domenica scorsa, un gruppo di insegnanti ha tenuto un sit-in davanti al Ministero dell’Educazione Nazionale, dell’Insegnamento Prescolare e dello Sport per reclamare il riconoscimento ufficiale del sabato come giorno di riposo per tutto il personale docente. La richiesta nasce dalla convinzione che, come previsto dal decreto che regola gli orari nella pubblica amministrazione, la settimana lavorativa debba limitarsi ai giorni dal lunedì al venerdì.

Secondo il segretario generale nazionale dell’UNE, non sussistono motivi reali per far lavorare gli insegnanti anche il sabato. La protesta si inserisce in un contesto di crescente insoddisfazione tra gli insegnanti, che chiedono condizioni di lavoro più eque e sostenibili.

Riduzione dell’orario settimanale e rivendicazioni sulle indennità

Oltre alla richiesta del sabato libero, il sindacato ha avanzato la proposta di ridurre l’orario settimanale di insegnamento a 18 ore per tutti i cicli scolastici. Gli insegnanti sostengono che questa riduzione non comprometterebbe il completamento dei programmi scolastici, citando come esempio alcune scuole che già adottano un sistema a turni in cui gli insegnanti lavorano 18 ore settimanali riuscendo comunque a garantire l’avanzamento didattico.

Un’altra questione sollevata riguarda l’esclusione di molti insegnanti, in particolare quelli delle scuole primarie e secondarie di primo grado, dal beneficio di un’indennità complementare di 500 dirham mensili. Questa esclusione è stata giudicata discriminatoria dal sindacato, che ha chiesto il riconoscimento retroattivo dell’indennità a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente per tutti gli insegnanti aventi diritto.

Le manifestazioni si concludono con un appello al Ministero dell’Educazione affinché apra un dialogo costruttivo per affrontare e risolvere queste rivendicazioni, ritenute fondamentali per migliorare le condizioni di lavoro degli insegnanti e, di conseguenza, la qualità dell’istruzione in Marocco.

Articolo scritto da Abdul
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