Immobiliare Marocco nuove tasse contanti 2026
Introduzione alle nuove misure fiscali in Marocco
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore due importanti novità fiscali in Marocco che riguardano il settore immobiliare e gli affitti professionali. Queste misure mirano a contrastare i pagamenti in contanti non tracciabili e a migliorare la trasparenza fiscale, imponendo maggiori oneri per chi acquista immobili con modalità non tracciabili e introducendo una ritenuta a carico di alcuni affitti commerciali.
Dettagli sulle nuove imposte per acquisti immobiliari in contanti
La prima misura riguarda gli acquisti di immobili con un prezzo superiore a 300.000 dirham. Se il pagamento non è tracciabile, ad esempio effettuato in contanti senza indicazione delle modalità di pagamento nell’atto notarile, viene applicato un diritto d’imposta aggiuntivo del 2% sulla parte non tracciabile del prezzo. Per esempio, un acquisto di 600.000 dirham interamente pagato in contanti comporterà un costo fiscale aggiuntivo di 12.000 dirham. Se invece solo 100.000 dirham sono pagati in contanti, il supplemento sarà di 2.000 dirham.
Questa maggiorazione non si applica ai pagamenti effettuati tramite strumenti tracciabili come assegni non trasferibili, bonifici bancari, pagamenti elettronici, depositi bancari o finanziamenti concessi da istituti di credito. La Direzione generale delle imposte marocchina ha dettagliato queste disposizioni nella nota circolare n. 737, che si applica a tutti gli atti stipulati dal 1° luglio 2026.
Ritenuta del 5% su affitti professionali: chi è coinvolto
La seconda novità fiscale riguarda una ritenuta alla fonte del 5% su alcuni canoni di locazione professionale. Questa ritenuta si applica sul canone lordo, esclusa l’IVA, versato a società o persone fisiche che possiedono l’immobile come patrimonio professionale. Sono obbligati a operare questa ritenuta enti pubblici, banche, assicurazioni, e imprese private con un fatturato annuo superiore a 500 milioni di dirham, soglia che sarà progressivamente abbassata a 350 milioni nel 2027 e a 200 milioni nel 2028.
Gli affitti pagati a privati, considerati redditi fondiari, non sono soggetti a questa ritenuta. L’importo trattenuto rappresenta un anticipo sull’imposta dovuta dal proprietario, che dovrà comunque dichiarare il reddito da locazione e potrà detrarre la somma già trattenuta dall’imposta finale.
Impatto per i marocchini in Italia
Queste nuove regole fiscali in Marocco sono rilevanti per i marocchini residenti in Italia che investono nel mercato immobiliare marocchino o percepiscono redditi da affitti professionali nel paese d’origine. È importante adottare modalità di pagamento tracciabili per evitare costi aggiuntivi e comprendere gli obblighi fiscali legati alle ritenute sui canoni di locazione.
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