Contrabbando oro MRE aeroporti marocchini 2026
Controlli rafforzati negli aeroporti marocchini
Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, le autorità doganali marocchine hanno intensificato i controlli negli aeroporti nazionali per contrastare il crescente fenomeno del contrabbando d’oro. La forte impennata del prezzo dell’oro ha infatti attirato l’attenzione di reti criminali organizzate che sfruttano i viaggiatori, in particolare i Marocchini Residenti all’Estero (MRE), per introdurre illegalmente metalli preziosi nel paese.
Secondo quanto riportato da bladi.net, i trafficanti hanno modificato le loro strategie operative per eludere la sorveglianza delle forze di frontiera. Tra le tattiche più utilizzate vi è il coinvolgimento di MRE, spesso donne, che fungono da "mule" trasportando oro nascosto su voli provenienti dall’Europa o da paesi del Medio Oriente come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Turchia. Gli aeroporti di Casablanca e Marrakech vengono così utilizzati come punti di ingresso discreti o come semplici scali verso destinazioni come la Mauritania.
La normativa e le strategie dei trafficanti
La legislazione marocchina attuale prevede una certa flessibilità per i viaggiatori, in particolare per le donne che possono portare fino a 500 grammi di gioielli usati senza necessità di dichiarazione, purché il quantitativo sia coerente con il loro status sociale. I contrabbandieri sfruttano questa deroga per pianificare le loro operazioni durante i momenti di maggiore affluenza, come i fine settimana, così da mimetizzarsi tra la folla e sfuggire ai controlli più rigorosi.
Una volta introdotto illegalmente nel territorio nazionale, l’oro di contrabbando alimenta un mercato parallelo molto attivo. Gran parte di questo oro, composto da pezzi di 22 e 24 carati, viene venduto a prezzi inferiori rispetto al mercato ufficiale e finisce nelle botteghe di quartieri commerciali importanti, soprattutto a Casablanca. Qui viene rapidamente fuso e trasformato in laboratori che, sebbene ufficialmente registrati, operano spesso al di fuori della legalità.
Le contromisure delle autorità marocchine
Di fronte alla crescita di questa rete sotterranea, le autorità marocchine stanno preparando una vasta operazione di contrasto rivolta soprattutto ai rivenditori locali. Nei prossimi mesi sono previste ispezioni mirate presso i negozi di gioielleria, con la richiesta di esibire tutte le fatture e i registri relativi all’import-export di oro.
Gli ispettori cercheranno di individuare qualsiasi irregolarità, dalla detenzione di oro illegale alla sua trasformazione in lingotti, fino all’eventuale uso fraudolento di punzoni doganali falsificati. Queste misure sono parte di una strategia più ampia per arginare il contrabbando e tutelare il mercato legale dell’oro in Marocco.
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