Contrabbando auto diplomatica Sudafrica Marocco 2026
Fermata un'auto diplomatica sudafricana al confine tra Spagna e Marocco
Un'auto con targa diplomatica sudafricana è stata fermata giovedì 25 giugno 2026 al valico di frontiera di "Trachal", che collega il Marocco alla città spagnola di Ceuta, da parte della Guardia Civil spagnola. L'auto, una Mercedes di fabbricazione tedesca utilizzata dal personale dell'ambasciata sudafricana a Rabat, era carica di tabacco per narghilè (shisha) e altri prodotti sospetti.
Il conducente, di nazionalità guineana, è stato arrestato con l'accusa di contrabbando transfrontaliero e sarà giudicato dalle autorità spagnole il giorno seguente, sabato 27 giugno 2026. L'operazione è stata condotta in collaborazione con l'agenzia delle dogane spagnola, che ha ispezionato il veicolo e sequestrato oltre 850 confezioni di tabacco per shisha, per un peso totale superiore a 512 chilogrammi, oltre a vari altri prodotti, tra cui profumi.
Contesto legale e controlli alle frontiere
Il contrabbando di merci attraverso le frontiere è severamente punito dalla legge spagnola, in particolare dal Decreto Legislativo 12/1995, che regola la repressione del contrabbando con pene severe e aggiornamenti tecnologici per il controllo doganale. Le infrazioni possono essere considerate reati o delitti a seconda del valore e della natura delle merci coinvolte.
La Guardia Civil, in collaborazione con il Servizio di Vigilanza Doganale (Servicio de Vigilancia Aduanera – SVA) dell'Agenzia delle Entrate spagnola, è responsabile delle ispezioni, dei sequestri e delle indagini nei punti di passaggio tra Marocco e le enclave spagnole di Ceuta e Melilla, come i valichi di Trachal e Beni Ansar.
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