Abdessamad Ezzalzouli: talento vero, ma ora devi dimostrarlo anche in nazionale
Se segui il calcio marocchino, sicuramente ti sarai fatto questa domanda almeno una volta: perché Abdessamad Ezzalzouli è così forte con il suo club, ma non sempre riesce a incidere allo stesso modo con la nazionale?
La verità è che il talento non si discute. Lo vedi ogni volta che prende palla, quando punta l’uomo, quando accelera. Con il Real Betis sta vivendo una stagione importante nella La Liga, probabilmente la migliore della sua carriera. Segna, fa assist, crea pericoli. In Spagna gioca con libertà, con fiducia, e questo si vede.
Ma poi arriva la nazionale, e qualcosa cambia.
Non è questione di qualità, ma di contesto. Con il Marocco il sistema è diverso, più rapido, più diretto. Il gioco di Walid Regragui e il lavoro portato avanti anche da Mohamed Ouahbi richiedono meno tocchi, meno dribbling inutili e più concretezza. E qui Ezzalzouli deve ancora adattarsi completamente. Perché lui è un giocatore istintivo, uno che ama inventare, che vuole fare la giocata. Ma a certi livelli, se quella giocata non porta a un risultato concreto, rischia di diventare un limite.
Nel frattempo, la concorrenza non sta a guardare. Il Marocco oggi ha una nuova generazione che spinge forte, con giovani che arrivano dall’Accademia Mohammed VI e altri che stanno emergendo nei campionati europei. Alcuni sono già nel radar di club importanti come il Chelsea FC. Questo significa che ogni posto è in discussione, e nessuno può permettersi di abbassare il livello.
Eppure sarebbe sbagliato dimenticare quello che Ezzalzouli ha già fatto. Ha vinto, ha inciso, è stato decisivo nelle competizioni giovanili e ha dimostrato di poter essere protagonista anche su palcoscenici importanti. Non stiamo parlando di una promessa qualsiasi, ma di un giocatore che ha già lasciato il segno.
Anche il suo futuro potrebbe cambiare molte cose. Tornare al FC Barcelona oggi sembra complicato, ma le attenzioni della Premier League sono reali. E lì il livello si alza ancora: più ritmo, meno tempo per pensare, più pressione. È proprio quel tipo di ambiente che può trasformare un talento in un giocatore decisivo.
C’è poi un aspetto che forse sottovaluti: Ezzalzouli non è seguito solo in Marocco. In Italia, per esempio, il calcio marocchino ha un pubblico sempre più grande. Questo succede anche perché molte comunità marocchine presenti nel Paese, in particolare quelle originarie di Beni Mellal, si riconoscono in giocatori come lui. Quando scende in campo, non rappresenta solo una squadra, ma una storia che viene seguita anche da migliaia di persone fuori dal Marocco.
E allora il punto è semplice, e forse anche un po’ scomodo: oggi Ezzalzouli è uno spettacolo, ma deve diventare una garanzia.
Non basta più saltare l’uomo o fare una bella giocata. Devi decidere le partite, devi essere concreto, devi incidere quando conta davvero. È questo il salto che ti viene chiesto.
Il Mondiale si avvicina, e lì non ci sono seconde occasioni. Tocca a lui dimostrare se vuole essere solo uno dei tanti talenti… oppure uno di quelli che fanno la differenza davvero.
Noistranieri





