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2026-05-01 19:53 · Viste: 26

Abdel Latif Wahbi e la riforma della professione forense 2026

Riassunto veloce
Il Ministro della Giustizia chiarisce la posizione dello StatoAbdel Latif Wahbi, Ministro della Giustizia del Marocco, ha recentemente affrontato le tensioni che caratterizzano il rapporto tra il Ministero e l'Associazio…
Abdel Latif Wahbi e la riforma della professione forense 2026

Il Ministro della Giustizia chiarisce la posizione dello Stato

Abdel Latif Wahbi, Ministro della Giustizia del Marocco, ha recentemente affrontato le tensioni che caratterizzano il rapporto tra il Ministero e l'Associazione degli Ordini degli Avvocati in merito al progetto di legge sulla regolamentazione della professione forense. Durante una seduta della Commissione Giustizia, Legislazione e Diritti Umani, Wahbi ha sottolineato che le rivendicazioni degli avvocati riguardo a presunti "impegni precedenti" da parte del Ministero non sono supportate da prove concrete. Ha spiegato che, sebbene il Ministero ascolti le proposte delle associazioni, le decisioni finali sono prese in modo coordinato all'interno delle istituzioni statali, e nessun funzionario può assumere impegni vincolanti senza consultare gli enti competenti.

Il Ministro ha inoltre evidenziato che l'Associazione degli Avvocati è regolata da un decreto del 1958 relativo all'organizzazione delle associazioni, mentre il Ministero rappresenta lo Stato e le sue istituzioni, sottolineando così la distinzione tra le due entità. Wahbi ha ammesso che, a causa delle sensibilità e delle incomprensioni, ha evitato incontri diretti con le associazioni, delegando tali contatti al Segretario Generale del Ministero, per evitare che ogni discussione venga interpretata come un impegno definitivo.

Formazione e limiti alla pratica forense per i tirocinanti

Un punto centrale del dibattito riguarda la possibilità per gli avvocati tirocinanti di esercitare la professione davanti alle corti d'appello. Wahbi ha ribadito la sua opposizione a questa estensione, affermando che i tirocinanti dovrebbero limitarsi alle corti di primo grado fino al completamento del loro periodo di formazione. Ha spiegato che le corti d'appello rappresentano un grado superiore di giudizio e che permettere ai tirocinanti di esercitare in tali sedi sarebbe inappropriato.

Inoltre, il Ministro ha annunciato la creazione di un istituto di formazione per la professione forense con una capacità compresa tra 100 e 150 studenti, con l'avvio previsto per la fine di giugno nella città di Tangeri, che fungerà da progetto pilota prima di estendere l'iniziativa ad altre città come Agadir, Marrakech e Fès. Wahbi ha sottolineato l'importanza del controllo statale sul rilascio dei diplomi, per evitare che le associazioni professionali assumano un ruolo che potrebbe frammentare le competenze statali, citando come esempio le altre professioni liberali come quella medica.

Il programma formativo sarà incentrato sulla pratica professionale, mentre le associazioni avranno il compito di rafforzare l'etica e le tradizioni della professione. Il Ministro ha concluso affermando che il miglioramento della professione forense passa attraverso un'analisi onesta delle problematiche esistenti e un potenziamento degli standard di qualificazione.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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