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Un aumento dei voli per l'operazione Marhaba 2026
Il Marocco ha messo in campo un dispositivo aereo massiccio per l'operazione estiva dedicata ai Marocchini Residenti all'Estero (MRE), con un incremento del 55% dei voli rispetto all'anno precedente. Il ministro del Trasporto e della Logistica, Abdessamad Kayouh, ha confermato l'autorizzazione di 58 compagnie aeree per la stagione estiva, con un totale di 2.403 collegamenti settimanali verso 160 aeroporti in 61 paesi. Questa strategia si basa sulla politica di apertura del mercato del 2006, che favorisce la concorrenza, in particolare con i vettori low cost.
Parallelamente, sono in corso negoziati per garantire un numero adeguato di traghetti dalle coste di Spagna, Francia e Italia, per facilitare il trasporto marittimo verso il Marocco durante il periodo estivo.
Le critiche per i prezzi elevati e le condizioni di viaggio
Nonostante l'aumento dell'offerta, parlamentari marocchini e rappresentanti della diaspora esprimono forte insoddisfazione per i prezzi elevati dei biglietti aerei e delle traversate marittime. I gruppi del Rassemblement National des Indépendants (RNI) e del Partito Autenticità e Modernità (PAM) hanno criticato aspramente alcune compagnie internazionali, accusandole di sfruttare la domanda stagionale a discapito del potere d'acquisto dei viaggiatori.
Le richieste avanzate riguardano l'adozione di una politica stabile e duratura per i MRE, che non si limiti a interventi occasionali durante le vacanze, ma che garantisca condizioni più eque e accessibili tutto l'anno. Inoltre, si sollecitano misure concrete per migliorare l'accoglienza, come la fluidificazione del traffico portuale, la riduzione dei tempi di attesa e l'introduzione di nuove tecnologie per decongestionare i terminal nei momenti di picco.
Particolare attenzione è stata dedicata al potenziamento del posto di frontiera di El Guerguerat, fondamentale per i viaggiatori provenienti dall'Africa, che necessita di migliori infrastrutture sanitarie e spazi di assistenza adeguati. Anche l'aeroporto di Laâyoune è al centro delle preoccupazioni, con richieste di misure preventive per evitare i frequenti episodi di saturazione estiva.
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