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2026-06-13 10:32 · Viste: 3

Sicurezza stradale Marocco civismo 2026

Riassunto veloce
Un problema persistente nonostante le leggi più severeLa sicurezza sulle strade marocchine continua a rappresentare una grave criticità, come evidenziato dal Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE). Nonostante i…
Sicurezza stradale Marocco civismo 2026

Un problema persistente nonostante le leggi più severe

La sicurezza sulle strade marocchine continua a rappresentare una grave criticità, come evidenziato dal Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE). Nonostante il rafforzamento del codice della strada e l’introduzione di misure più rigide, gli incidenti e le infrazioni non accennano a diminuire. Nel 2024 il tasso di mortalità per incidenti stradali in Marocco si attestava a 10,5 decessi ogni 100.000 abitanti, un dato molto più alto rispetto a Paesi europei come Paesi Bassi, Svezia e Irlanda, dove i valori oscillano tra 2,9 e 3,4. Questo divario indica che il problema non riguarda solo le infrastrutture o il parco veicoli, ma soprattutto i comportamenti degli utenti della strada.

Il CESE sottolinea come i più vulnerabili, pedoni e utenti di due e tre ruote, siano le vittime più frequenti: nel 2024 quasi un quarto dei decessi riguardava pedoni, mentre il 42,1% coinvolgeva conducenti di mezzi a due o tre ruote. La situazione è peggiorata tra il 2023 e il 2024, con un aumento del 15,2% degli incidenti e un incremento del 4,4% dei decessi. Inoltre, nei primi cinque mesi del 2025 si è registrato un ulteriore aumento dei morti del 20,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il ruolo cruciale del civismo e della cultura della sicurezza

Nonostante le riforme legislative introdotte dal 2010, tra cui il sistema del patentino a punti e sanzioni più severe, e gli interventi successivi volti a migliorare la formazione e la digitalizzazione dei servizi legati al permesso di guida, i risultati attesi non sono ancora stati raggiunti. Il CESE evidenzia come la sicurezza stradale non possa basarsi esclusivamente su norme, multe e controlli, ma debba essere affrontata anche come una questione culturale e civica.

Comportamenti come il mancato rispetto delle precedenze, l’eccesso di velocità, l’ignorare i passaggi pedonali, la guida aggressiva o la mancanza di rispetto verso gli altri utenti della strada rappresentano non solo infrazioni, ma veri e propri segnali di inciviltà che mettono a rischio la vita di tutti. Per questo motivo, il CESE invita a promuovere un cambiamento di mentalità che coinvolga sia i conducenti sia i pedoni, attraverso educazione, responsabilizzazione e applicazione rigorosa della legge.

Il consiglio sottolinea inoltre che senza un reale cambiamento comportamentale, il solo inasprimento delle norme rischia di rimanere inefficace nel ridurre significativamente il numero di incidenti e vittime. L’obiettivo di dimezzare i decessi stradali entro il 2026 appare quindi difficile da raggiungere senza un impegno collettivo sul fronte del civismo.

Impatto per i marocchini in Italia

Per la comunità marocchina in Italia, questo richiamo al rispetto delle regole e alla cultura della sicurezza può rappresentare un importante stimolo a mantenere comportamenti responsabili anche all’estero, contribuendo a migliorare la sicurezza stradale nelle comunità di appartenenza.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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